LUIGI TENCO E DALIDA/ Una storia diventata tragedia (Grande Amore)

- Emanuele Ambrosio

Luigi e Tenco e Dalida: storia d’amore o finzione? Grande Amore ripercorre la storia di due miti della musica mondiale fino al tragico epilogo

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Luigi Tenco e Dalida sono i protagonisti della nuova puntata di Grande Amore, il programma televisivo condotto da Carla Signoris in prima serata su Rai3. Ancora oggi non è chiaro se tra la diva della musica francese e il cantautore italiano ci sia stata o meno una storia d’amore. In tanti hanno dibattuto sulla questione pensando che dietro di loro ci fosse solo lo zampino della casa discografica interessata a lanciare la loro partecipazione al Festival di Sanremo del 1967. Per alcuni Luigi e Dalida sono stati una coppia, per altri semplicemente dei colleghi di lavoro. Ancora oggi è difficile capire quale sia la verità, ma una cosa è certa tra i due qualcosa c’è stato. Può darsi che Dalida abbia provato un forte sentimento per il bel tenebroso Tenco oppure che entrambi abbiano provato un amore folle al punto da spingerli a pensare al matrimonio. A far discutere sono alcune lettere che il cantautore inviata a Valeria in cui parlava in termini non proprio “innamorati” di Dalida.

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Luigi Tenco su Dalida: “è una donna viziata, nevrotica, ignorante”

Da uno stralcio di una delle lettere di Luigi Tenco a Valeria si legge: “Ho tentato in tutti i modi, ho passato delle notti intere (aspetta un attimo!) a bere, a cercare di farle capire chi sono, cosa voglio, e poi… ho finito col parlarle di te, di quanto ti amo. Che gran casino, vero! Certo, lei si è dimostrata molto “comprensiva”, ma mi ha detto che ormai dovevamo portare avanti questa “assurda” faccenda agli occhi degli altri. È una donna viziata, nevrotica, ignorante, che rifiuta l’idea di una sconfitta, professionale o sentimentale che sia”. Parole che lasciano intendere che tra Tenco e questa Valeria ci fosse un sentimento forte al punto da spingerlo a programmare con la ragazza un viaggio in Kenya. Anche la madre di Tenco ha sempre rilasciato dichiarazioni contrarie: “Mio figlio e Dalida erano buoni amici. Nient’altro. Luigi non si è ucciso per amor suo. E Dalida non voleva morire perché senza di lui non si sentiva più di vivere. Fra loro, creda, non c’erano amori segreti o impossibili. Queste sono tutte storie inventate, ignobili speculazioni che vengono fatte con il nome del mio ragazzo”.

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Luigi Tenco e Dalida: amore o finzione?

A confermare, invece, la storia d’amore di Luigi Tenco e Dalida sono gli amici del cantautore che hanno vissuto in prima persona il loro rapporto. Si tratta di Gianfranco Reverberi che ha raccontato a Renzo Parodi che tra Luigi e Dalida c’è stato qualcosa: “Spesso accade che dalla collaborazione artistica scattino meccanismi di innamoramento”. Anche Gino Lavagetto è certo che Luigi e Dalida si sono amati e tanto: “Non fu affatto un espediente pubblicitario per lanciare la canzone di Sanremo. Era una storia d’amore cominciata qualche mese prima, una storia molto bella. Lo vedevo molto convinto, Luigi, di quella nuova compagna. Non ricordo se parlò mai di matrimonio, sull’argomento entrambi in linea di principio eravamo contrari, difatti io non mi sono mai sposato. Luigi pensava al matrimonio come ad un contratto e non gliene importava nulla”. A confermare la storia anche Sandro Ciotti: “e poi c’era la storia con Dalida. Era una ragazza molto simpatica, molto estroversa, e proprio per questo molto diversa da Luigi. Nonostante Luigi fosse molto innamorato, la loro storia non poteva durare: i loro caratteri erano diametralmente opposti”. Una storia d’amore terminata bruscamente il 27 gennaio del 1967 con il suicidio di Luigi Tenco nella stanza d’albero dell’Hotel Savoia di Sanremo.

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