MANUEL AGNELLI E RODRIGO D’ERASMO/ “Fondamentale esserci” (Concerto Primo Maggio)

- Paolo Vites

Direttamente dal suo tour solista accompagnato dal violinista degli Afterhours Rodrigo D’Erasmo, arriva al concerto del primo maggio anche Manuel Agnelli

manuel agnelli
Manuel Agnelli

Dopo una lunga attesa sotto la pioggia si apre ufficialmente la serata dedicata al concerto del primo maggio. Il primo artista ad esibirsi davanti al pubblico della capitale è Manuel Agnelli, che viene accolto calorosamente dai fan. “Le speranze che avevamo venticinque anni fa sono rimaste tali. Anzi siamo andati indietro, siamo retrocessi. A volte cambiare tutto significa non cambiare niente”. Dopo una doppia esibizione, Manuel Agnelli allunga la sua ospitata con il brano ‘Quello che non c’è’. “Si può essere sovversivi chiedendo allo stato di far rispettare le leggi da chi lo governa. E’ bellissimo vedervi così tanti qui, anche con la pioggia, perchè la partecipazione è una cosa fondamentale” dice l’artista. Manuel Agnelli canta ‘Non è per Sempre’ e prima di congedarsi ‘Perfect Day’. “Questo è per dirvi grazie dopo una giornata così intensa”. Atmosfera magica in quel di Roma.

Manuel Agnelli e Rodrigo D’Erasmo al concerto

Innumerevoli ormai i progetti musicali a cui il leader e fondatore degli Afterhours, Manuel Agnelli, si dedica, segno della sua costante voglia di ricerca. E anche quelli televisivi, a parte X Factor di cui ha dato solo giudizi negativi dopo essere stato uno dei giudici, adesso impegnato con un suo talk show personale, Ossigeno, su Rai 3. Eccolo adesso con un tour solista: “Gli Afterhours non si sciolgono ma ora ho bisogno di libertà, per la prima volta farò un tour con il mio nome” ha detto a Repubblica. In realtà non è da solo e qualcosa degli Afterhours, il violinista del gruppo e polistrumentista Rodrigo D’Erasmo, altro sperimentatore di situazioni musicali. È un grosso cambiamento che viene da esigenze personali, in primis quella di fare musica senza una progettualità pesante intorno, senza dipendere da binari già scritti come succede quando sei un tour da palazzetti come quello degli Afterhours” dice ancora. E di cosa si tratta? “Volevo uno spettacolo che fosse il contrario di tutto quello che ho fatto negli ultimi anni. Una cosa è sicura: non sarà mai uguale a se stesso. L’idea è di cambiare di sera in sera facendo canzoni degli Afterhours completamente rivisitate, non solo in versione acustica. E poi ci saranno le cover che hanno segnato e raccontano il mio percorso con una parte per me totalmente inedita: lo storytelling”. Niente paura però: “Ma gli Afterhours non si sciolgono. Prima o poi riprenderanno con qualche tipo di nuova creatività. Anche gli altri elementi del gruppo hanno bisogno di prendere aria al di fuori di un progetto che ormai è diventato enorme. In questo momento, troppo“. Al suo gruppo intanto dedica un bel progetto: “I progetti sono tanti, per esempio un doppio cd e dvd, contenente un docufilm firmato da Giorgio Testi sulla trentennale storia della band, in uscita per commemorare il grande concerto Forum di Assago dello scorso 10 aprile intitolato Noi siamo Afterhours“. E intanto ha anche aperto uno spazio culturale dove fare musica, incontri, mostre a Milano, sempre insieme all’amico Erasmo, che si chiama Germi come il primo disco degli Afterhours.

MANUEL AGNELLI, DUETTO CON DANIELE SILVESTRI?

Rodrigo D’Erasmo nato in Brasile, è entrato a far parte degli Afterhours quando la loro carriera era già lunga, nel 2008. Nel contempo ha suonato con una lista lunghissima di altri musicisti, tra cui gli inglesi Muse e poi  Fritz da CatNidi d’AracBugoCollettivo Angelo MaiCesare BasilePFMSimone CristicchiOne Dimensional ManIl Teatro degli OrroriGNUTA Toys OrchestraCalibro 35DenteGiorgio Canali & RossofuocoAppinoLe luci della centrale elettricaEva Mon AmourDaniele SilvestriDelleraDimartinoNadaNon voglio che Clara e Roberto Angelini. E anche una colonna sonora, quella del film Terapia di coppia. A proposito degli Afterhours dice che “spesso dico serviva mettere un punto per poter sancire un traguardo e tornare a vivere. Vivere per aver qualcosa da scrivere, l’unica formula che conosciamo per alimentare le nostre creatività e tornare in studio a progettare un nuovo lavoro. Per noi la musica è un’esigenza, molto prima che un lavoro. Ma sento che avremo presto l’esigenza di tornare a scrivere e suonare insieme”, riporta Repubblica. Oltre al loro repertorio, i due musicisti visto che sul palco del primo maggio si esibisce anche Daniele Silvestri, del cui brano presentato a Sanremo Manuel Agnelli è coautore, potrebbero fare una improvvisata e accompagnarlo nell’esecuzione proprio di Argentovivo.

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