Marco Maddaloni/ “Sconvolto da quanto accaduto a Noemi, io vengo dalla Vele…”

- Davide Giancristofaro Alberti

Marco Maddaloni è stato ospite presso gli studi di Storie Italiane, programma di Rai Uno

Marco Maddaloni a Storie Italiane
Marco Maddaloni (Rai)

Marco Maddaloni, judoka nonché vincitore del programma di casa Mediaset, Isola dei Famosi, è stato ospite stamane presso gli studi di Rai Uno, a “Storie Italiane”, condotto da Elenora Daniele. Le prime parole del 34enne napoletano sono sul caso della piccola Noemi, la bambina di 4 anni ferita in maniera molto grave venerdì scorso a Napoli, durante una sparatoria in piazza Nazionale. «Sono cose che non dovrebbero mai accadere, viviamo in un mondo in cui ci spaventa prendere un aereo, la metro, andare a scuola o fare la spesa, il capo della polizia ha detto che è una loro sconfitta, ma per me è una sconfitta del genere umano, ogni giorno peggioriamo sempre più: come si può pensare di scendere in strada e sparare all’impazzata? Già è difficile pensare di sparare ad una persona ma farlo addirittura in mezzo ad una folla diventa una cosa da pazzi. Il mio appello è ai genitori, che possano ricordare alla piccola Noemi che la vita non è quella che sta affrontando, la vita è altra. Napoli è fatta di tante brave persone, poche rovinano il resto. A Noemi dico di non mollare e di andare avanti».

MARCO MADDALONI A STORIE ITALIANE

«Io ho abitato nelle Vele di Scampia dall’84 al ’92 – ha proseguito l’atleta – poi mi sono spostato a Miano. Quello che mi ha salvato è stato avere un’alternativa oltre ad una educazione famigliare. Quello che dico allo stato è di stare più vicino ai quartieri». Maddaloni ha parlato anche del fratello, che l’ha aiutato molto nel fargli vedere un mondo oltre a dove viveva. Fondamentale è stato anche lo sport, e la palestra che frequentava fin da ragazzino. In studio giunge quindi la notizia che l’aggressore di Noemi è stato identificato a Miano, il quartiere di cui è originario lo stesso Maddaloni: «Poteva essere mia moglie con mio figlio, una cosa del genere non deve più accadere, una bambina innocente non può pagare per noi».



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