Maria Carla Bellone chi è/ Un taglio da chirurgo, la firma del Mostro di Udine

- Fabiola Iuliano

Maria Carla Bellone è una delle quattro vittime del mostro di Udine. Prostituta, vicina a un giro di droga, è stata uccisa in una notte di febbraio del 1980

mostro di udine
Mostro di Udine, Crime+Investigation

Maria Carla Bellone è una delle quattro vittime acclarate del cosiddetto Mostro di Udine, il killer che ha agito indisturbato in Friuli tra il 1971 e il 1991, uccidendo probabilmente tredici donne. Maria Carla Bellone, prostituta, incontra il suo assassino in una notte del febbraio 1980: dopo essere stata sgozzata e accoltellata, il suo corpo viene ritrovato in aperta campagna. Tra le ipotesi investigative, un giro di droga e un fratello probabilmente tossicomane; forse per questo gli inquirenti pensano in un primo momento a una punizione, a un regolamento di conti. Tuttavia, il killer, come il più celebre Mostro di Firenze,  ha lasciato la sua firma sul corpo della vittima: un taglio dalla precisione chirurgica, che dallo stomaco, evitando accuratamente l’ombelico, scende dritto fino al pube. Il suo caso è stato accostato a quello di altre tre vittime, alcune delle quali prostitute e tutte facili prede degli istinti del mostro.

Maria Carla Bellone, l’istanza di riapertura delle indagini sul Mostro di Udine

Dell’omicidio di Maria Carla Bellone si parlerà questa sera nel serial Il Mostro di Udine. La docu-fiction ricostruirà, in quattro episodi di un’ora ciascuno, le ultime ore di vita di otto vittime in tutto, ripercorrendo quella scia di sangue che ad oggi non ha ancora un colpevole. Nel corso delle indagini non è emerso alcun responsabile, anche se l’attenzione degli inquirenti a un certo punto si è spostata su un sospetto: un ex studente di medicina, laureato in ginecologia, che non ha mai esercitato la professione medica. Abile con il bisturi, schizofrenico, le sue origini sono medio-borghesi, ma il pm non ha ritenuto di avere elementi a sufficienza per istruire un processo. Grazie alle ricostruzioni della docu-fiction sono stati scoperti nuovi elementi di indagine che hanno spinto l’avvocato di l’avvocato Federica Tosel, incaricata dalle famiglie della Bernardo e della Bellone, a presentare un’istanza di riapertura delle indagini presso la Procura di Udine.



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