Milena Vukotic/ “Paolo Villaggio? Un uomo fantastico, mi ha detto…” (Domenica in)

- Rossella Pastore

Milena Vukotic non è stata propriamente un attrice “di successo”. Niente a che vedere con Lollobrigida e Magnani; ha sempre rappresentato la perdente di turno.

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Milena Vukotic a Domenica In

Milena Vukotic si racconta a Domenica In alla luce del suo straordinario successo a Ballando con le Stelle 2019. “Adesso inizio a metabolizzare la cosa – spiega l’attrice ancora incredula dei traguardi raggiunti nello show – non me l’aspettavo anche perché quest’esperienza è stata una fida, è una sfida per me stessa”. Nelle sue parole anche un pensiero a Paolo Villaggio, “un altro personaggio della mia vita – conferma l’attrice – che è stato moto importante”. “Oggi – ricorda la Vukotic – sono Pina ovunque”, ma questo personaggio non è mai stato per lei così ingombrante. Su Villaggio, inoltre, aggiunge: “Paolo era un uomo fantastico, c’era sempre da trasformarsi in un’altra cosa. Poi c’era questo fatto – ha ricordato la Vukotic – lui mi ha subito detto di non farmi illusioni, che non bisogna avere velleità, noi siamo dei cartoni animati, delle marionette, a partire da lì era molto divertente”. (Agg. di Fabiola Iuliano)

“Ho dedicato alla danza una frazione della mia vita”

Ballando con le stelle ha segnato la seconda giovinezza di Milena Vukotic. Arzilla 84enne, non avrebbe mai pensato di rimettersi in gioco in un format come quello, fresco e dinamico per definizione. Non un vero e proprio debutto, per Milena, perché col ballo aveva già esperienza. Oggi si racconterà a Domenica in, ospite, insieme al compagno di viaggio Dani Osvaldo, del salotto di Mara Venier. Tutto è iniziato dal Grand Ballet du Marquis de Cuevas: “Ho dedicato alla danza una frazione della mia vita”, racconta al Corriere della sera, “anche se l’ho abbandonata molto tempo fa, ora un po’ mi avvantaggia. Ricordo quegli anni come una specie di servizio militare: bisognava sposare il rigore. Non è un peso, se senti di amare quello che fai”. La danza come la recitazione: Milena amava entrambe le cose. L’incontro con la settima arte è avvenuto grazie a Fellini: “Mi ha illuminata: ho capito che volevo recitare. Così mi sono buttata, ho ricominciato da zero. Ma volevo incontrarlo: mi aveva dato un segno”.

Milena Vukotic e il giudizio di Castellani

Di registi, Milena Vukotic, ne ha conosciuti tanti. Non tutti sono stati carini con lei: Renato Castellani, per esempio, sentenziò che non avrebbe mai fatto carriera. “Mi disse: ‘Ma lei cosa vuole fare? Il cinema? Bisogna essere o belle come Gina Lollobrigida o avere una tipologia marcata come Anna Magnani: lei non ha una cosa e nemmeno l’altra, le consiglio di lasciar perdere'”. Ma Milena non lasciò perdere: “Certo, vedersi affidare sempre certi ruoli, un po’ ti segna”. Si pensi, ad esempio a quando Lattuada la scelse per Venga a prendere il caffè da noi: “Io, Angela Goodwin e Francesca Romana Coluzzi dovevamo essere tre emblemi della bruttezza. A una avevano dovuto mettere una cosa in bocca, all’altra deformavano il viso con il trucco… a me, invece, non avevano fatto niente: andavo bene così”.

Milena Vukotic si prende la rivincita

La sua vera essenza l’ha scoperta oggi, complici i commenti lusinghieri di giuria e pubblico a Ballando con le stelle. Che effetto le fa, sentirsi dire che “oggi” è bella? “Mi fa sorridere. L’età c’è, ma è bello festeggiare l’essere in vita. Riguardo al fisico, penso sia la danza ad avermi aiutata, chissà. Mi tengo stretta queste belle parole”. In un certo senso è il suo riscatto, la sua rivincita nei confronti di chi l’ha sempre declassata a “perdente” (si pensi al ruolo della Pina in Fantozzi). Comunque sia, lei non si pente di nulla (meno che mai di aver accettato): “Non ho rimpianti, visto come è andata. Sempre Fellini mi diede un consiglio che per me resta importante: nei limiti della decenza, bisogna fare tutto”.

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