Claudio Amendola è Carlo Guerrieri/ L’infarto sul set: “Per fortuna c’era mia moglie…” (Nero a Metà)

- Valentina Gambino

Claudio Amendola interpreta il ruolo del poliziotto romano Carlo Guerrieri in “Nero a metà”: ecco le sue dichiarazioni.

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Claudio Amendola, Carlo Guerrieri di “Nero a metà”

Claudio Amendola torna stasera in televisione con la prima puntata di “Nero a metà”. Proprio sul set della fiction, l’attore romano si è trovato faccia a faccia con una paura terribile, avendo un infarto mentre la stava girando. A poche settimane dal ciak d’inizio, Amendola era rientrato a casa e sentiva dei dolori strani oltre a respirare in maniera molto faticosa. Fortunatamente al suo fianco c’era la moglie Francesca Neri, che l’ha subito portato all’ospedale. “Appena mi hanno visto i medici del reparto di cardiochirurgia non hanno perso un secondo. Mi hanno fatto subito un elettrocardiogramma e poi mi hanno trasferito di corsa nella sala rossa. Per fortuna l’infarto è stato piccolo: non c’è stato bisogno di operarmi”, ha spiegato intervistato tra le pagine di DiPiù Tv. L’attore romano, dopo essere rimasto in osservazione per tutta la notte, sorvegliato dalla moglie, è tornato a casa. Ovviamente, prima di essere dimesso ha fatto i conti con prelievi, analisi e controlli di routine. Dopo una settimana dall’infarto è Amendola è tornato sul set di Nero a metà, per portare a termine il suo nuovo progetto lavorativo. “Ho fatto tutto quello che il regista Marco Pontecorvo mi ha chiesto, facendo attenzione a non sforzarmi troppo”, ha precisato. (Aggiornamento di Valentina Gambino)

“Poliziotto allergico alle regole!”

Dopo essere stato protagonista a Domenica In, dando vita a un curioso siparietto con Mara Venier per via del suo taglio di capelli, completamente rasati a zero, Claudio Amendola è stato oggi tra gli ospiti di Tiberio Timperi e Francesca Fialdini nell’odierna puntata de La Vita in Diretta dove tra le altre cose ha parlato anche di “Nero a metà”, la nuova fiction che lo vede protagonista nei panni di un uomo della legge, Carlo Guerrieri. E a detta dell’attore romano, il personaggio interpretato è quello di un poliziotto un po’ borderline, “allergico alle regole e anche ai superiori, ma soprattutto è allergico a quelli che non la pensano come lui” dal momento che è uno spirito libero. E trovando il modo di scherzare, mescolando un po’ set e vissuto autobiografico, Amendola ha aggiunto che, come Guerrieri, anche lui non ama molto un’altra cosa, ovvero gli uomini che si avvicinano e insidiano sua figlia: “In questo devo dire che siamo molto simili…” scherza Amendola nel backstage del programma di Rai 1. (agg. di R. G. Flore)

“L’integrazione razziale non è una minaccia!”

Claudio Amendola è protagonista da questa sera di “Nero a metà”, la nuova fiction TV in onda sulla rete ammiraglia di Casa Rai. L’attore vestirà i panni di uno spigoloso ispettore di polizia in servizio nella Roma multietnica dell’Esquilino. La serie divisa in sei appuntamenti ogni lunedì sera, è stata diretta da Marco Pontecorvo e propone una profonda riflessione sui temi dell’integrazione e del razzismo in una società in rapido e costante mutamento. Amendola, intervistato da RadiocorriereTv, a tal proposito ha affermato: “Bisogna capire che l’altro è un’opportunità e non è una minaccia”. Poi l’aneddoto di quanto era giovane ed arrivavano a Roma ondate di migranti provenienti dall’Africa: “non c’era nessun timore perché c’era una società più serena, c’era un rapporto migliore con il domani, che oggi è venuto meno e questo crea  difficoltà ad accettare, ad aprirsi a quello che invece è un fenomeno inarrestabile, inequivocabile che non si  potrà mai fermare perché è dalla storia del mondo che funziona così. La gente si muove e continuerà a muoversi”.

Claudio Amendola, Carlo Guerrieri di “Nero a metà”

Claudio Amendola, durante la sua intervista presentando “Nero a metà”, confida che la strada per portare all’integrazione reale, deve fondersi perfettamente con la cultura, la pazienza, la conoscenza evitando di fare di questo un argomento di propaganda, un’arma di massa, di destabilizzazione. L’attore romano nella fiction in onda da stasera, veste i panni dell’ironico e stimato poliziotto Carlo Guerrieri, romano fino al midollo, a cui viene accostato il giovane e ambizioso Malik Soprani, romano di adozione. Due poliziotti che più diversi non potrebbero essere e che si ritrovano a dover lavorare fianco a fianco al commissariato Rione Monti. Entrambi dovranno cooperare nella ricerca della verità e della giustizia in un crime – poliziesco in cui le indagini si collegano con la vita dei protagonisti e con le scelte morali che di volta in volta questi saranno chiamati a fare, sia nel lavoro che nella vita privata. L’appuntamento con la prima puntata della fiction è quindi per stasera, lunedì 19 novembre 2018, a partire dalle prima serata di Rai1.



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