VALERIA FABRIZI/ “Walter Chiari? Auguro a tutte di avere un amico così” (Domenica In)

- Jacopo D'Antuono

Valeria Fabrizi ripercorre a Domenica In il suo rapporto con Walter Chiari leggendo una lettera scritta per lei dall’attore.

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Valeria Fabrizi a Domenica In

Valeria Fabrizi ricorda Walter Chiari attraverso alcuni versi che l’attore ha scritto pochi mesi prima della sua morte. “Mia madre ha trovato una lettera che tu leggerai”, annuncia l’attrice nel salotto di Domenica In, parlando di Chiari, suo migliore amico, come di “una persona che ha una calligrafia diversa a seconda dello stato d’animo”. La Fabrizi si scaglia soprattutto contro chi, per molto tempo, ha equivocato la natura del loro rapporto: “È un mio amico, non equivochiamo mai, auguro a tutte le donne di avere un amico così”, poi parla degli ultimi giorni di vita dell’attore, quando ha lasciato la loro casa per recarsi a Milano: “Era un uomo di sperato […] era disperato ed è morto solo a Milano, era andato a trovare Gino Bramieri, poi è andato in un ristorante, è stato chiamato da una persona e non è più tornato. A Milano viveva in un residence. […] Stava da noi, mio marito l’aveva invitato a casa, ma io soffro per questo equivoco”. (Agg. di Fabiola Iuliano)

“Il mio amico Walter Chiari”

Gioie e dolori, paure e sentimenti. In attesa della sua partecipazione a Domenica In, Valeria Fabrizi ha ripercorso la sua lunga carriera artistica in un lunga intervista concessa ai microfoni di Vanity Fair. Ha svelato curiosità inedite, aneddoti personali e qualche chicca dalla sua bella casa, in cui oggi vive da sola. “Sono una persona che ha bisogno di abbracci” dice Valeria, quando ricorda che qualche amica passa sempre a salutarla. La sera si addormenta sola “con le ninnenanne come mi ha insegnato il mio grande amico Walter Chiari”. “Ogni giorno è un buongiorno perché sono viva” sottolinea, rispondendo alle domande della giornalista con un taccuino sotto mano con i punti da non tralasciare. “Mi segno tutto almeno quando vado in televisione non dimentico nulla”. Una sorta di antipasto, quello concesso a Vanity Fair, prima dell’ospitata su Rai Uno da Mara Venier. Un appuntamento che non trascurerà le clamorose rivelazioni della stessa Fabrizi, che ha parlato di proposte indecenti.

Valeria Fabrizi: “La bellezza è un dono ma aiuta gli uomini a sbagliare”

In maniera molto genuina e naturale la Fabrizi ha svelato anche ricordi non proprio piacevoli. “La bellezza è un dono, aiuta. Ma aiuta anche gli uomini a sbagliare. Ci sono certi che uomini che si prendono troppa confidenza”. Di episodi da raccontare ne ha fin troppi: “Quando ero piccola c’erano i preti che ti toccavano le tettine. Proposte indecenti sul lavoro? Anche. Una volta un regista importantissimo m’invitò nella sua stanza con l’inganno. Diceva che dava una festa e io mi presentai tutta bella, da sola. Passai dieci minuti d’inferno, in ginocchio, implorandolo di non farli mai”. Il film che avrebbe dovuto vederla come protagonista è poi sfumato, almeno per lei. “Non l’ho più fatto – ha detto Valeria – ma alle avance indesiderate non ho mai lasciato scampo”. Di questo e altro la Fabrizi parlerà con ‘zia’ Mara Venier a Domenica In, con milioni di telespettatori pronti ad ascoltare i suoi aneddoti.

Valeria Fabrizi a Domenica In, il racconto di un passato glorioso

Inevitabile per la Fabrizi riaffrontare le sue origini, come quella famosa copertina del 76 per Playboy. “Quando l’ho fatta mi sentivo una civetta, poi mi sono vergognata. È come se mi fossi venduta”, racconta a Vanity Fair. Il suo primo grande amore si chiamava Sergio, ma Valeria dice di non ricordarsi nemmeno di aver sofferto per lui, quando un anno dopo decise di lasciarla. “Risposarmi? No. Ho avuto farfalloni intorno, ma io mi sono sempre sentita appagata da mia figlia, da Mirtillo, dagli amici. Ho una vita ricca e tanto da fare”. L’energie d’altronde non le mancano, con grande coraggio ha affrontato una brutta operazione, con un tumore asportato tempestivamente: “I medici hanno tolto tutto e non ho fatto chemio, ora sto bene”, racconta. La sua vera paura è quella di “dimenticare”, anche se in molti le dicono di essere una cantastorie. “In effetti è così. Ai ragazzi che non sanno chi sono Tognazzi, Chiari. Io mi metto lì e gli spiego tutto”.





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