ACERENZA, BASILICATA/ Video, Orazio la definì “nido dell’aquila” (Il Borgo dei Borghi 2018)

- Cinzia Costa

Acerenza, il comune in provincia di Potenza protagonista del programmaIl Borgo dei Borghi  in onda su Rai 3 oggi, sabato 17 novembre 2018, condotto da Camila Raznovich. Il dettaglio.

Acerenza
Vista di Acerenza, in Basilicata

Acerenza è il comune che partecipa come rappresentante della Basilicata nella terza puntata de Il Borgo dei Borghi 2018, in onda su Rai 3. Questa piccola cittadina di 2300 abitanti, si estende su una superficie di 77 km² nel territorio in provincia di Potenza e dista circa 30 minuti di auto dal confine tra Basilicata e Puglia. Il centro storico di Acerenza si presenta arroccato su un altopiano circondato da terre coltivate. Ai suoi piedi si trova l’omonimo lago, adornato da boschi abitati da una grande varietà di fauna locale, ma anche ricchi di funghi. I primi insediamenti risalgono al VI secolo a.C., quando nacque l’antica Acheruntia, che in seguito finì tra le mani di Romani, Longobardi, Bizantini e Normanni. Proprio la sua posizione strategica la rende perfetta per i sistemi difensivi e le fece guadagnare le definizioni di “nido d’aquila dell’alta Acerenza” da parte del poeta latino Orazio o di “fortezza di guerra” e “presidio” dagli scrittori Tito Livio e Procopio. Tuttavia, altra denominazione data a questo borgo fu quello di “città cattedrale”, in seguito alla costruzione della maestosa Cattedrale di Santa Maria Assunta e San Canio da parte di Roberto il Guiscardo nel 1061. Clicca qui per vedere il video della presentazione del borgo

A caccia dei Templari e del Santo Graal

Questo luogo è avvolto da leggende e misteri che la descriverebbero come il posto in cui sia custodito il Santo Graal o dove siano conservate le spoglie della figlia di Dracula. Il mito dei Templari aleggia tra le vie di Acerenza, che è stato effettivamente luogo di passaggio dei crociati che si recavano in Terrasanta. Le tradizioni ad Acerenza restano una solida impronta, qui infatti si può assistere durante tutto l’anno a rievocazioni storiche e processioni tra le vie del centro storico. Oltre alle ricchezze culturali, questo bel borgo vanta l’offerta di prelibatezze enogastronomiche eccellenti come i maccaroun a desch’t, ossia della pasta fatta a mano, e i z’zridd, pasta casereccia da gustare con fagioli e lenticchie. Impossibile poi non menzionare il prestigioso vino tipico di questa zona, l’Aglianico del Vulture Doc, i cui vitigni sono elegantemente disposti tutt’attorno al centro abitato di Acerenza, donando uno spettacolo unico al paesaggio che si può ammirare dall’alto delle sue case bianche.



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