Eleonora Daniele asfalta il suo inviato/ “Cosa c’entrano cultura e prostituzione? Ma cosa stai dicendo?!”

- Davide Giancristofaro Alberti

Storie Italiane, lite in diretta tv della Daniele. Eleonora se la prende con il suo inviato mentre si parla di prostituzione: “Ma cosa stai dicendo?!”

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Eleonora Daniele, Storie Italiane

Lite in diretta tv fra Eleonora Daniele e l’inviato Vittorio Introcaso. Si parla di prostituzione negli studi di Storie Italiane, noto programma di Rai Uno in onda tutte le mattine, ma ad un certo punto la conduttrice dello show ha replicato in maniera stizzita al suo collega. Vittorio si trovava a Pontedera per un caso di prostituzione in un locale, ufficialmente registrato come circolo culturale ma in realtà un night club dove si elargivano prestazioni sessuali in cambio di denaro. Ed è proprio questo il punto che fa alterare la Daniele, visto che l’inviato Introcaso continua a sottolineare la parola “circolo culturale”, ma Eleonora ad un certo punto ha replicato in maniera stizzita: “Scusa ma cosa stai dicendo? Come fa ad essere un’associazione culturale, che cultura si faceva qui dentro”. Imbarazzato il giornalista, non sapendo cosa rispondere, e nel contempo gelo in studio, con la Daniele che decide di uscire dall’empasse mandando il servizio.

ELEONORA DANIELE: LITE IN DIRETTA TV

Tornando al caso in questione. Una giovane aretina, Antonella Cacciapuoti, la presidente del circolo, è stata condannata con il rito abbreviato a 4 anni di carcere per sfruttamento della prostituzione. Le forze dell’ordine hanno potuto accertare l’esistenza di oltre 700 soci nel locale Valentina di La Bianca, (località Pontedera, provincia di Arezzo), fra cui alcuni interrogati dai carabinieri proprio nel corso delle indagini che sono nate circa un anno e mezzo fa. Le donne che si prostituivano erano una ventina, tutte italiane, e alcune delle quali casalinghe: gli atti avvenivano all’interno del locale stesso ma anche in due appartamenti intestati ad un 52enne campano e ad una 32enne rumena. Entrambi sono sotto processo, così come un uomo della Valdera che finanziava la società, come riferisce La Nazione. Ogni iscritto al locale doveva pagare una quota compresa fra i 50 e gli 80 euro, mentre le prostitute venivano compensate una miseria, e a fronte di incontri anche con 6/7 uomini insieme ricevevano al massimo 40 euro.



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