Mel B, ex Spice Girls tentò suicidio/ “Il mio ex marito poteva rovinarmi, solo la cocaina mi tirava su”

- Silvana Palazzo

Mel B, ex Spice Girls tentò suicidio nel 2014 prima della finale di X Factor: “Il mio ex marito poteva rovinarmi, solo la cocaina mi tirava su”

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Mel B, ex Spice Girls tentò suicidio (Foto: Wikipedia)

Il matrimonio per Mel B è stato il periodo più difficile della sua vita. Lo ha confessato la stessa cantante, ex Spice Girls, nel libro in uscita a fine novembre, di cui il Sun ha pubblicato un estratto. Mentre si attende il 2019 per la reunion delle Spice Girls per il tour britannico, emergono alcuni dei segreti più sconvolgenti del passato di Mel B con l’autobiografia “Brutally Honest”. Quando era giudice a X Factor ha tentato il suicidio: l’episodio risale a pochi giorni prima della finale del 2014, in un periodo nel quale era dipendente dalla cocaina. La depressione era legata al rapporto violento con l’ex marito, Stephen Belafonte. Nel libro la 43enne ha rivelato alcuni dettagli della sua tormentata relazione con il produttore cinematografico, da cui nel 2011 ha avuto la figlia Madison. A distanza di quattro anni però Mel B sembra aver ritrovato la serenità, infatti è pronta a ritornare in pista con le altre Spice Girls.

MEL B, DALLA COCAINA AL TENTATO SUICIDIO

«Sniffavo sei strisce di cocaina al giorno», rivela Mel B riferendosi al periodo in cui era giudice a X Factor. In quel periodo voleva dimenticare tutto tranne lo show. «La cocaina era l’unica cosa che mi facesse andare avanti nelle convivenza con il mio ex marito», ha raccontato l’ex Spice Girls. In quel periodo Mel B era «triste, patetica e fuori controllo». Così si definisce la cantante 43enne. «Ma la cocaina annebbiava il dolore e mi tirava su abbastanza per essere pronta a dimenticare tutto tranne lo show». Nella sua autobiografia Mel B racconta anche il crollo profondo che l’ha spinta a pensare il peggio e a tentare il suicidio. «Il mio ex aveva un archivio di video hot, poteva rovinarmi. Volevo morire e ho ingerito 200 aspirine». Per ogni pillola che ingeriva si chiedeva se fosse sicura di quello che stava facendo, e così ne prendeva altre. Poi però ha capito che doveva andare in ospedale per il bene dei suoi figli. «Il suicidio non era la risposta. Dovevo fare i conti con la mia vita. Dovevo andare in ospedale. Dovevo tirare fuori quelle pillole dal mio stomaco prima che succedesse qualcosa».



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