Rita Forte/ “Luciano Rispoli? Si è ammalato perchè non era più in tv” (Vieni da me)

- Dario D'Angelo

Rita Forte ospite di Caterina a Balivo nella puntata di oggi di Vieni da me parla di due signori della tv come Luciano Rispoli e Fabrizio Frizzi.

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Rita Forte a Vieni da me
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Tra i cassetti della vita di Rita Forte non poteva mancare quello dedicato a Luciano Rispoli con cui ha lavorato per anni e con il quae il rapporto umano non si è mai interrotto. Nel ripercorrere tutta la sua vita ai microfoni di Caterina Balivo, Rita Forte ha parlato così anche di Luciano Rispoli e della sua malattia svelando quanto abbia sofferto per non trovare più spazio in tv. “Lui si è ammalato anche perché non andava più in tv. Lui ha dato la vita per la televisione, è stato un grande e si risentiva per il fatto di non essere più in tv” – spiega oggi Rita Forte che poi svela anche le ultime parole dette prima di morire – “Mi disse delle cose meravigliose. Il mio fu un rapporto come tra padre e figlia. È stato anche burbero con me, doveva istruirmi” . Rita, poi, ha anche parlato dell’incidente in cui ha rischiato davvero di perdere la vita: “Un incidente che sulla Tiburtina mi sbalza nella corsia opposta, dove passavano autobus di linea. Poteva succedere di tutto e alla fine tutto bene. Io non sono svenuta, ho ancora una cicatrice, ma subito mi sono ripresa” (aggiornamento di Stella Dibenedetto).

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Rita Forte: “Matrimonio col mio compagno Raniero? C’è tempo”

Nella cassettiera che scandisce i ritmi dell’intervista di Rita Forte a Vieni da me spunta una cartolina di San Felice Circeo. Il motivo è da ricondurre alla conoscenza della sua attuale compagna:”Il mio compagno è stato il mio primo fidanzato quando avevo 17-18 anni! Ci siamo rivisti dopo 35 anni: lui venne a trovarmi al concerto perché lui ha lì la casa. Non sono più zitella da 8 anni: zio Luciano (Rispoli, ndr) prima di salire sul palco mi disse ‘tu ti devi trovare un ometto perché soli si sta male’. Io gli dissi che mi volevo innamorare perché per baciare una persona mi devo innamorare. Faccio il concerto, scendo dal palco e trovo Raniero: inizialmente non lo riconoscevo. Se ci sposiamo? Piano piano! C’è tempo! Sono appena 8 anni che stiamo insieme: lui è sposato, separato, ha 2 figlie meravigliose con cui andiamo d’accordo”. (agg. di Dario D’angelo)

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Rita Forte a Vieni da me

Rita Forte ospite di Caterina Balivo a “Vieni da me” si racconta davanti all’ormai mitica “cassettiera”. Si parte dall’esperienza al Festival di Sanremo:”Ebbi la febbre, non avevo sintomi, era la classica febbre sanremese, finito il festival sparì la febbre. Io arrivai terza, fu come una vittoria perché potei riproporre la canzone. Ricordo che presi un fiore, lo misi al petto e cantai: era il 1991, non mi notò nessuno ma la canzone andò bene. La seconda volta invece mi notò Luciano Rispoli: a lui devo tutto, devo molto. Lui mi voleva profondamente bene, è stato come uno zio, sapeva che mi poteva dire di tutto e ogni tanto si sfogava con me. Ricordo che un pomeriggio io e Melva ci trovammo costrette a fare il lancio del programma perché lui non arrivava. Siccome dovevamo andare in onda dissi: “Vabbé facciamo noi”. Lui arrivò proprio in quel momento. Io non lo vidi, mi tenne il muso per una settimana e non capii. Poi mi parlò: pensava che volessi scavalcarlo. Era un po’ permaloso”.

Rita Forte parla di Luciano Rispoli

Nell’intervista a Vieni da me con Caterina Balivo si presenta anche l’occasione per svelare qualche aneddoto proprio su Luciano Rispoli. Rita Forte è rimasta in contatto con lui fino alla fine:”Non stava più bene e mi sussurrò: sei la persona a cui sono più affezionata del mondo dello spettacolo. E’ stato un po’ come un padre. Era molto dispiaciuto perché non lavorava più. Secondo me si è ammalato proprio per questo. Lui ha dato la vita per la tv, ne soffriva molto”. E a proposito di “signori della televisione” in un filmato si ripercorre anche l’esperienza lavorativa con Fabrizio Frizzi su Rai Tre ai tempi di Cominciamo bene, nel 2010:”Fabrizio Frizzi? Un amico, un compagno straordinario. Era una persona come Luciano Rispoli, straordinario come lui. Ci dicevamo di tutto, era bravissimo a suonare il piano, aveva una musicalità straordinaria”

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