SANREMO 2013/ Le pagelle della prima serata: Crozza miglior voto, Littizzetto bocciata, Ogbonna “rimandato”

- Gianni Foresti

Ecco i voti al Festival di Sanremo nei suoi aspetti più significativi e anche curiosi. Dal Fazismo a Crozza passando per l’Armata Rossa. I giudizi di GIANNI FORESTI

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Fabio Fazio e Luciana Littizzetto (Foto: Infophoto)

Finalmente  il Festival di Sanremo 2013  è partito, vedremo a fine evento se sarà stato un Festival della canzone o dell’Unità. Intanto ecco le pagelle della prima serata, andata in onda ieri, martedì 12 febbraio 2013.

Luciana Littizzetto. Pensa di essere Cenerentola, arriva con una carrozza-zucca, non diventa una f..a e il suo umorismo è abbastanza scialbo. Non è valletta, ma sostiene il Fabiolino. Niente di che. Se ne può fare a meno. Voto 5 più che Cenerentola lei è Genoveffa.

Fazismo. Il nostro si siede sui gradini e habla. L’atmosfera è cupa e lui non fa nulla per alzare il ritmo. Anzi. Spazio alle idee relativisme con la sua solita faccia da buono, ma duro. Voto 5, più molle a Che Tempo che fa.

Look. Se Fabiolino ha lanciato la moda del colletto piccolo della camicia e del nodo della cravatta minuscolo, molti ospiti e cantanti l’hanno seguito. Fazismo anche nel vestire. L’abito non fa il monaco: minimalista nel look, ma number one nella sua testa. Voto 5, la mia camicia ha cominciato a chiamare i clienti per non disdire le ordinazioni di button down.

Angelo Obgonna. Il furbo Fabiolino lo invita per lanciare Toto Cotugno con il remake della canzione sull’italiano vero. Lincoln e Spielberg approvano. Voto 6,5, il lapsus su Totò al posto di Toto ci fa dire che deve tornare a scuola. Voto 4 al look. Vabbè non fazizzarsi, ma il farfallino finto e i pantaloni che sembra abbiano il porta-pacco o il pannolone sono da circo.

Storia d’amore. Scenetta da film muto con i due gay innamorati che si sposeranno a New York. Era già stata annunciata, per fortuna non si son baciati. Ma è partita la scritta che in Italia non c’è una legge adeguata. Voto Zero, non ho nulla contro i gay, ne conosco molti, ma orchestrare e imporre una gag simile è da bolscevici.

Festival dell’Unità. Due segnali ci sono stati: la coppia zapateriana e il coro dell’Armata Russa. Senza Voto, vedremo a fine festival.

Maurizio Crozza. Ha fatto il suo lavoro, non male. Si è impalato al primo fischio, ma Soccorso Rosso Fabiolino è intervenuto come una guardia dell’armata Rossa. Voto 7, per la simpatia.

Toto. Non Totò, una riga solo perché mia moglie ai tempi era una fan della sua canzone. Voto 6, per le rimembranze.

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