Secondary ticketing/ Le Iene, colpo di scena: rischio multe fino a 5 milioni

- Davide Giancristofaro Alberti

La trasmissione Le Iene torna ad occuparsi del secondary ticketing, aggiornando con gli ultimi colpi di scena nel processo

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Le Iene, Matteo Viviani (Instagram)

La trasmissione di Italia 1, Le Iene, torna ad occuparsi del cosiddetto “secondary ticketing”, alla luce del processo in corso a carico di quattro manager musicali e di società di rivendita di biglietti. Il pubblico ministero Adriano Scudieri, ha chiesto che venga annullato il proscioglimento in favore dei quattro di cui sopra, deciso lo scorso mese di febbraio, essendoci gli estremi per “truffa e aggiotaggio”. I soggetti coinvolti rischiano ora una multa fino a 5 milioni di euro. Secondo quanto raccontano Le Iene, per il pm Scudieri vi sarebbero gli estremi per i reati di truffa e aggiotaggio, ovvero, la speculazione sul costo dei biglietti avvalendosi di informazioni riservate, o divulgando notizie false di modo da avvantaggiarsi. Tutto da verificare, sia chiaro, fatto sta che lo scandalo è scoppiato nel 2016, scoperto proprio da Le Iene tramite un servizio di Matteo Viviani, e non sembra ancora definitivamente chiuso.

SECONDARY TICKETING A LE IENE

I quattro imputati per cui è arrivata la richiesta di annullamento del proscioglimento sono Domenico D’Alessandro e la sua società Di Gi, l’amministratore del sito di rivendita di biglietti Viagogo, Charles Stephen Roest, e infine, la società Vivo. Viagogo, uno dei siti di secondary ticketing più noti, sarebbe in particolare finita nel mirino del Garante per la concorrenza, che avrebbe individuato delle pratiche commerciali scorrette, e rischia ora una multa da 10mila fino a 5 milioni di euro, nonché la sospensione dell’attività per un massimo di 30 giorni. Il secondary ticketing consiste nel vedere i biglietti dei concerti in un canale non ufficiale, o per lo meno, in un canale diverso da quello stabilito con l’artista. Si ricorda a riguardo la testimonianza di una ragazza che lavorava per un sito di secondary ticketing, e che aveva parlato così a Le Iene 3 anni fa: «A ogni concerto l’organizzatore dovrebbe vendere in esclusiva tutti i biglietti a Ticketone, ma poi non è così. Ne vende una parte a noi, prima della vendita ufficiale. Così ci guadagnano molto di più».



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