LIDIA RAVERA/ La ribellione del ’68 e il segreto sulla sorella nascosto ai genitori (Le ragazze)

- Morgan K. Barraco

Lidia Ravera ha vissuto il periodo del ’68. A Le ragazze racconta quegli anni di ribellione non facili, soprattutto per le donne

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Le Ragazze, logo

Lidia Ravera diventerà simbolo del ’68 italiano, a distanza di vent’anni da quel primo voto che ha permesso alla Repubblica Italiana di prendere vita. Sono anni ancora incerti per le donne, che non sono riuscite a scrollarsi di dosso del tutto dal gioco forza del patriarcato. “Discussioni infinite con mio padre, ribellioni su tutto”, dice infatti a Le Ragazze, ospite della puntata di questa sera. In quel periodo infatti la Ravera ha appena diciassette anni e sente già il peso di essere costretta a sottostare al volere degli uomini. “Ancora adesso contano e pesano”, specifica parlando di quegli anni così difficili. La ribellione della Ravera in realtà inizia qualche anno prima di quel giorno del ’68. Appena quattordicenne, vive in via indiretta la tragedia tutta familiare legata alla scoperta della madre che la sorella ha perso la sua verginità. “Me ne vado”, dirà la maggiore delle figlie a Lidia, che vivrà poi la disperazione dei genitori nel vedere che la ragazza non rientrerà a casa. Sarà l’unica invece a sapere dove la sorella ha scelto di vivere.

LIDIA RAVERA, LA VITA DIFFICILE A SCUOLA

Anche Lidia sarà costretta a fare una scelta: deciderà di stare dalla parte della sorella e non di quella dei genitori, conservando il segreto anche di fronte al dolore di mamma e papà. Scrittrice e battagliera, Lidia Rivera vivrà diverse lotte nella sua vita. Non si parla solo dello scontro con i genitori e quella mancata libertà che scoprirà già giovanissima. Anche a scuola il diritto di parola verrà riservata solo ai maschi. “Mi facevano una scaletta, pensando che non fossi in grado di pensare da sola”, ricorda di quegli anni. “Convinta di essere bruttissima e quindi ho deciso di diventare intelligente”, aggiunge poi rivelando di essersi voluta staccare da determinati stereotipi. Il confronto con i coetanei è infatti sconvolgente per la Rivera, soprattutto perché sono anni in cui la bella della scuola può stare solo al fianco del bello dell’istituto. E così lei sceglie una strada diversa, adottando una divisa tutta sua.

L’AMORE PER LA MUSICA

“Guai a essere eleganti”, rivela, “guai ad avere l’aria di essere una che è andata da una stilista londinese”. Solo jeans e camicia per il suo look dell’epoca, per non essere appariscente e quindi sotto l’occhio critico di tutti. Il primo amore sarà per Nino, un ragazzo con cui avrà una relazione di sette anni. Si divideranno dopo il liceo, quando Lidia deciderà di andare a Venezia per studiare lingue orientali. Inizierà però a scrivere, di giorno e di notte, senza tregua. È lì che nasce il suo amore per la musica, grazie a quella forte esercitazione letteraria.







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