TITO STAGNO/ Sbarco sulla Luna: oggi l’emozione sarebbe la stessa (Che tempo che fa)

- Emanuele Ambrosio

Tito Stagno, l’uomo della luna approda nel salotto di Che tempo che fa di Fabio Fazio per raccontare l’emozione di cinquanta anni fa

Tito Stagno, Che tempo che fa

Tito Stagno è uno degli ospiti della nuova puntata di Che tempo che fa, il talk show di successo condotto da Fabio Fazio con la complicità di Luciana Littizzetto e Filippa Lagerback. Il giornalista e telecronista è pronto a raccontarsi alla scrivania di Fazio ricordando uno dei momenti più indimenticabili della sua vita. Il 21 luglio del 1969, cinquant’anni fa, l’uomo è sbarcato sulla Luna. Quell’uomo è stato Neil Armstrong, ma per il pubblico italiano quell’uomo è stato Tito Stagno, il giornalista della Rai che ha avuto il compito di raccontare per ben 25 ore, dalle 22.17  del 20 luglio, l’allunaggio di Apollo 11. Intervistato da La Nazione, a distanza di 50 anni il giornalista ha raccontato: “l’emozione sarebbe la stessa. All’epoca non c’erano riprese in diretta e da Roma non si vedeva niente. Il radiocronista, a differenza del telecronista, è sul posto e vede, noi in studio, dobbiamo essere preparati sull’argomento e fare interventi brevi. La prepazione è fondamentale e io di quella missione sapevo tutto: ero stato a Houston già nel ’66 e in precedenza mi ero occupato del lancio dello Sputnik nel ’57, poi delle missioni di Gagarin e della Tereskova”.

Tito Stagno oggi: il ricordo dello sbarco sulla Luna

Quel giorno ha cambiato la vita di tutti. Non ha alcun dubbio in merito alla rivoluzione apportata dallo sbarco sulla Luna a tutto il mondo: “L’allunaggio favorì la rivoluzione tecnologica in ogni settore, dalle telecomunicazioni alla medicina: c’è un ospedale a Denver, in Colorado, per esempio, dove pazienti paralizzati possono muoversi grazie a tecnologie che derivano proprio dagli studi legati allo sbarco sulla Luna. Da un punto di vista culturale e dell’educazione invece, l’effetto Apollo 11 si è quasi esaurito” ha raccontato a Il Fatto Quotidiano. Il giornalista si è poi soffermato sul ruolo del telecronista in una società in continuo cambiamento. Per Stagno due sono le cose da tenere considerazione: “la curiosità e la passione per raccontare sono fondamentali, bisogna essere pronti a cambiare registro, a intrattenere il pubblico. Come nel caso delle 25 ore di diretta per la Luna: alla fine dovevo dire ‘aspettiamo il rientro dell’equipaggio…’. La telecronaca del funerale del generale Adenauer fu più difficile: mi fu commissionata la sera e passai la notte e studiare”.

Tito Stagno: gli incontri con Papa Giovanni XIII e Paolo VI

Durante la sua straordinaria carriera, Tito Stagno oltre a raccontare lo sbarco sulla Luna di Neil Armstrong e della missione spaziale Apollo 11, ha avuto l’occasione di incontrare grandi uomini e personaggi della storia dei nostri tempi. A cominciare dal Presidente John Kennedy fino ai Papi Giovanni XIII e Paolo VI: “Papa Giovanni mi suggerì di chiamare mia figlia Brigida e la seconda Caterina. Paolo VI inviò un messaggio ai cosmonauti e fece il cenno della benedizione e io dissi ‘la prendo anche io perché credo alle benedizioni”. Non solo, Stagno ha conosciuto anche Aldo Moro: “nel 1966 il giorno dell’alluvione di Firenze era a Redipuglia e mi vide lavorare sotto la pioggia. Dopo, mi fece chiamare e disse a braccia aperte ‘Grazie Tito’. Questo mi stupì molto”. In pochi sanno che il destino di Tito sarebbe potuto essere diverso, visto che il giornalista poteva diventare un medico. Nessun rimpianto però: “se avessi fatto il medico l’avrei fatto come il giornalista: con lo stesso impegno. Ho scelto un mestiere più divertente, che mette ansia ma che offre molte soddisfazioni” ha detto il giornalista.

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