Dove nasce e perché la circolare di Valditara sulla par condicio nei dibattiti pubblici a scuola: sinistra attacca, Governo difende “basta comizi in classe”
“BASTA COMIZI IN CLASSE”: COSA DICE LA NUOVA CIRCOLARE DEL MINISTRO VALDITARA PER UNA PIENA PAR CONDICIO NELLE SCUOLE
Il caso del liceo Righi di Roma è solo l’ultima di una lunga seria che vede la scuola italiana nel pieno della polemica politica per la contrapposizione continua tra le forze progressiste e il Governo di Centrodestra: e così la circolare siglata dal Ministro dell’istruzione Giuseppe Valditara, giunta nei vari istituti la scorsa settimana, accende i riflettori su tale scontro politico, invocando la necessità di una vera e propria “par condicio” nei dibattiti pubblici organizzati da e nelle scuole.
Nel liceo romano ha fatto discutere l’annullamento dell’intervento di un esponente della Global Sumud Flotilla (Paolo Romano, consigliere Pd) dopo che il responsabile scuola della Lega, il deputato Rossano Sasso, aveva notato che v’era una mancanza di contraddittorio in un dibattito proposto in una scuola pubblica sul tema della Palestina. Intervento annullato, e liceo occupato in tutta risposta: è in questo clima che si inserisce la circolare del Ministro Valditara, che parla dell’importanza di avere par condicio negli eventi e nelle manifestazioni organizzate nelle scuole (dunque non per i programmi scolastici o per le posizioni dei singoli docenti).

Qualora vi siano dunque degli eventi pubblici o manifestazioni nelle scuole con temi/dibattiti sulla vita politica e sociale del Paese, ecco che essi devono essere caratterizzati «dalla presenza di ospiti ed esperti di specifica competenza e autorevolezza».
Le scuole devono avere intatta l’autonomia nel presentare temi e ospiti che ritengono più adatti, ma dovranno seguire e sempre garantire «la libertà di parola, il pluralismo e il dialogo», dato che il fine ultimo di eventi e dibattiti, così come l’insegnamento stesso, deve essere «la formazione del pensiero critico degli studenti». Questi passaggi riportati da ANSA E OpenOnline sulla circolare inviata negli scorsi giorni ai dirigenti scolastici, vedono infine l’appello a garantire posizioni diverse per una «conoscenza più approntai e un’opinione realmente libera».
LA CRITICA DI SINISTRA E PD, LA PRONTA REPLICA DI VALDITARA: ECCO COS’È SUCCESSO
Il concetto è chiaro, dopo settimane e mesi di manifestazioni con dibattiti pubblici nelle scuole che vedono le istanze della sinistra in campo contro la destra di Governo, la mossa del Ministro Valditara è quella di invitare ad un vero pluralismo che impedisce indottrinamenti ideologici e opinioni schiacciate sul mainstream.
Inutile dire che a sinistra, in particolare dal Pd, la proposta del Governo viene vista malissimo: secondo le parlamentari esperte del settore Scuola nel Partito Democratico – Irene Manzi e Simona Malpezzi – la circolare di Valditara lede la vera l’autonomia scolastica, oltre al pluralismo educativo. Secondo i Dem, la scuola non deve diventare un luogo da sorvegliare, ma solo un posto dove si discute liberamente e si educa alla cittadinanza (che è poi lo stesso proposito del Ministero, anche se partendo da un punto d’origine diametralmente opposto).
Dagli scioperi agli insulti, dalle occupazioni alle polemiche in piazza: la forte critica della sinistra contro Valditara e il Governo non poteva che accendersi nuovamente dopo l’invio della circolare, in attesa di capire come possa avvenire concretamente il proposito dettato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. È però lo stesso firmatario della circolare che si difende in una nota, parlando delle critiche esposte dal Pd e sottolineando come è proprio per la libertà di opinione e pluralismo che si invita alla par condicio, e ciò non va assolutamente in contrasto con l’autonomia scolastica.
Secondo Valditara sono «inquietanti» le dichiarazioni di chi vuole confondere «l’autonomia delle scuole con pratiche di indottrinamento»: per il titolare del MIM, la scuola pubblica voluta dalla Costituzione non merita affatto «tale confusione». Nei giorni in cui l’accordo tra Governo e sindacati sull’aumento degli stipendi di insegnanti e personale ATA, la polemica politica è subito riesplosa sul caso della circolare: si attende la messa in pratica ora per capire se le polemiche sollevate dal Centrosinistra avranno poi seguito anche nelle singole scuole italiane.
