Ciro Grillo, video bacio con ragazza che lo accusa di stupro/ “Lei cercò le labbra…”

- Emanuela Longo

Ciro Grillo, spunta il video del presunto bacio con Silvia, la ragazza che lo accusa di stupro di gruppo: in mano alla difesa anche un audio all’amica

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Ciro Grillo, da Controcorrente

Nuovo colpo di scena nel caso di Ciro Grillo, il giovane figlio di Beppe Grillo, garante del M5s, accusato insieme ad altri tre amici di stupro di gruppo da una ragazza conosciuta in vacanza in Sardegna nel luglio 2019. Alla vicenda controversa che potrebbe presto finire a processo, si va ad aggiungere un nuovo tassello. Mentre l’accusa punta sulla violenza a scapito della presunta vittima, Silvia, forse dopo assunzione della droga dello stupro, la difesa si gioca la carta del video in discoteca che potrebbe ribaltare tutto.

Si tratta di un filmato di 30 secondi, trasmesso dalla trasmissione di Rete 4, Controcorrente e girato al Billionaire di Porto Cervo. Nel video in questione, Ciro Grillo e la ragazza italo-scandinava che lo ha denunciato di violenza sessuale di gruppo mettendo nei guai anche i suoi tre amici – Edoardo Capitta, Vittorio Lauria e Francesco Corsiglia – si bacerebbero. Il girato, come rivela Open, è stato realizzato  all’1 e 20 di notte del 17 luglio 2019 e è stato consegnato dalla difesa del figlio di Beppe Grillo. Secondo i difensori di Ciro Grillo dimostrerebbe la totale confidenza e la complicità tra la ragazza e l’accusato, ribadendo un concetto sul quale la stessa difesa punta sin dall’inizio: la ragazza sarebbe stata consenziente.

Ciro Grillo, l’audio della ragazza che lo accusa di stupro all’amica

Il video del presunto bacio tra Ciro Grillo e Silvia, la ragazza che lo accusa di stupro di gruppo, come riferisce La Verità, sarebbe stato girato nel privè della discoteca. Secondo gli avvocati del figlio del garante del M5s, inoltre, sarebbe stata addirittura Silvia a cercare le labbra di Ciro per prima.

Il filmato non sarebbe tuttavia la sola prova. La trasmissione di Rete 4 ha anche pubblicato un messaggio audio della ragazza con la sua voce contraffatta, mentre parla con un’amica. La registrazione risale ad un paio di settimane dopo il presunto stupro in Sardegna. La giovane parla di persone conosciute in discoteca: “Oh io Milano l’ho già fatta fuori. Cioè, è ridicola la mia situazione. Io non volevo tornare a Milano. Ma anche per questo motivo. Cioè, io scendo di casa giù la sera no? Vado al bar lì, c’è *** che mi dice ‘Ah ma allora quei ragazzi dell’altra sera?’. Io non lo so, cioè. Tutto il mondo conosce. La sfiga madornale è il fatto che magari mi faccio gente in diverse serate, poi me le ritrovo lì tutte insieme allo stesso tavolo”. Ed ancora, nel medesimo audio, la giovane continua: “E sono tipo: “Ah guarda, il gruppetto che mi sono fatta a luglio, o a giugno, o a marzo”. Sempre così, ma che c*** di sfiga. Poi magari tipo gente che mi ferma per strada e mi fa “ehi ma tu sei la ragazza di ieri sera?”. Io sono tipo… io non mi ricordo della tua faccia però ok, ci sta”. Anche questa prova entrerà nella battaglia legale che si preannuncia tutta da giocare in tribunale.







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