Classifica Vuelta 2019/ Roglic maglia rossa, Valverde torna al secondo posto!

- Mauro Mantegazza

Classifica Vuelta 2019: Roglic maglia rossa, la 18^ tappa vede lo sloveno al comando anche della classifica a punti, con maglia verde a Bennett.

Roglic rosso Vuelta
Classifica Vuelta 2019: Primoz Roglic sempre maglia rossa (Foto LaPresse)

Ancora qualche ritocco nella classifica Vuelta 2019, ma non cambia il dato fondamentale: Primoz Roglic resta in maglia rossa con un ampio margine di vantaggio su tutti i suoi rivali. Torna al secondo posto Alejandro Valverde, che è arrivato insieme a Roglic a differenza di Nairo Quintana: di conseguenza cambiano ancora le gerarchie in casa Movistar, con il campione del Mondo adesso secondo a 2’50” e il colombiano terzo a 3’31”. Oggi per la prima volta abbiamo visto in difficoltà Tadej Pogacar, il grande talento emergente della Vuelta 2019, che ha perso la maglia bianca in favore di Miguel Angel Lopez, adesso quarto nella classifica generale a 4’17” da Roglic, mentre il giovane sloveno è scivolato al quinto posto a 4’49” dal connazionale. Risale in sesta posizione Rafal Majka, altro ottimo protagonista della tappa di oggi, a danno di Wilco Kelderman. (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

ROGLIC PRIMO ANCHE A PUNTI

Tutto aperto nella classifica Vuelta 2019, dicevamo. Questo vale anche per la graduatoria a punti, guidata da Primoz Roglic con 117 punti davanti a Sam Bennett che ne ha 94. Logicamente oggi sarà proprio l’irlandese della Bora-Hansgrohe ad indossare la maglia verde, dal momento che Roglic porterà la maglia rossa di leader della classifica generale. Alle spalle di Bennett troviamo altri tre uomini che come Roglic vivono la classifica a punti come una logica conseguenza di obiettivi più grandi: Tadej Pogacar a quota 92 punti, Nairo Quintana con 84 e Alejandro Valverde che ha 82 punti. Detto che nel ciclismo le sorprese sono sempre possibili, a quattro tappe dal termine il calcolo è il seguente: oggi e sabato ci sono le ultime due tappe di montagna in cui dovrebbero fare punti Roglic, Pogacar, Quintana e Valverde, con Primoz che però ha un buon margine sui rivali; venerdì e domenica invece ecco due tappe per velocisti, nelle quali Bennett ha l’occasione di accumulare i punti necessari per tentare il ribaltone e conquistare una maglia verde che per lui è invece obiettivo molto sentito. (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

BOUCHARD A POIS

La classifica Vuelta 2019 deve ancora emettere tutti i suoi verdetti. Oggi la diciottesima tappa sarà importante sotto tutti i punti di vista e ad esempio sarà una giornata campale anche per la maglia a pois della classifica Gpm. Il leader di questa graduatoria è il francese Geoffrey Bouchard con 50 punti: il corridore della Ag2R La Mondiale è seguito a quota 44 punti dallo spagnolo Angel Madrazo (Burgos BH), terza posizione per il britannico Tao Geoghegan Hart della Ineos con 29 punti. Oggi potrebbe succedere di tutto, perché in un tappone con quattro Gran premi della Montagna tutti di prima categoria ci saranno tantissimi punti in palio: per Bouchard, Madrazo e Geoghegan Hart la maglia a pois è senza dubbio l’obiettivo principale alla Vuelta 2019, di conseguenza è facile immaginarseli in fuga fin da subito alla caccia di quanti più punti possibili fin dal primo Gpm. In corsa ci sono anche i big – Tadej Pogacar ha 25 punti, Alejandro Valverde 22, Primoz Roglic 20 – ma il loro modo di correre sarà logicamente diverso e li attendiamo protagonisti caso mai nel finale, dove i punti Gpm saranno la conseguenza di una lotta ancora più importante. (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

PAROLA ALLA MAGLIA ROSSA

Scampato pericolo ieri per Primoz Roglic: giornata molto faticosa per il leader della classifica alla Vuelta 2019, che però ha salvato la sua maglia rossa dall’attacco di Nairo Quintana. L’unione d’intenti con la UAE Team Emirates di Tadej Pogacar e l’Astana di Miguel Angel Lopez, anche loro impegnati a ridurre il minimo i danni, ha salvato la maglia rossa per Roglic, che però ha capito che gli avversari non si sono ancora rassegnati alla sconfitta. Ci sarà ancora tanto da soffrire, anche perché le energie sono sempre di meno e Roglic deve ancora dimostrare di reggere fino in fondo le tre settimane. Lo sloveno dopo il traguardo aveva commentato così la tappa di ieri: “È stato un momento molto difficile. Ho commesso un errore, in partenza non dovevo essere dove ero, dovevo essere davanti. Comunque, sbagliando si impara. La squadra mi ha salvato con un grande sforzo e siamo riusciti a limitare i danni al termine di una tappa a tutta per tutto il giorno, dall’inizio alla fine. Abbiamo fatto quel che potevamo, per fortuna alla fine anche altre squadre hanno lavorato”. Roglic resta comunque con oltre due minuti di vantaggio, il favorito della Vuelta 2019 è sempre lui e Primoz professa ottimismo: “In fin dei conti siamo ancora in ottima posizione. Abbiamo perso una battaglia, ma non la guerra. Tutto sommato poteva andare peggio, invece la situazione è per noi ancora molto buona”. (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

QUINTANA AVVICINA ROGLIC IN CLASSIFICA

La classifica Vuelta 2019 sembrava segnata lunedì, ieri invece è successo di tutto in una tappa solo sulla carta tranquilla. La maglia rossa rimane sulle spalle di Primoz Roglic, ma Nairo Quintana ha lanciato il guanto di sfida recuperando ben 5’19” e riportandosi al secondo posto della classifica generale della Vuelta 2019, con un ritardo di 2’24” dallo sloveno della Lotto-Jumbo. Oggi una tappa di montagna con percorso praticamente identico a quello che nel 2015 portò Fabio Aru a conquistare la Vuelta ci dirà se qualcosa potrà ancora cambiare o se Roglic resta comunque il più forte. Peseranno naturalmente le fatiche della tappa di ieri, che sia gli attaccanti sia gli inseguitori hanno condotto a ritmo folle: oggi ci saranno salite a ripetizione e le energie residue saranno una variabile fondamentale nella lotta fra i big. È sceso dunque al terzo posto Alejandro Valverde con 2’48” da Roglic, adesso la Movistar ha una coppia d’assi per cercare il ribaltone. Restano in agguato anche Tadej Pogacar e Miguel Angel Lopez, adesso rispettivamente quarto a 3’42” e quinto a 4’09” a causa di 10” di penalità ricevuti proprio ieri: entrambi cercheranno di salire sul podio e di conseguenza dovranno dare battaglia. Grande balzo in avanti per Wilco Kelderman, che ora è sesto a 5’05”, entrano fra i primi dieci della classifica Vuelta 2019 anche il britannico James Knox e il belga Dylan Teuns, altri due protagonisti della grande fuga di ieri. Knox è ottavo a 8’03”, Teuns decimo a 12’21” e proveranno a difendere piazzamenti per loro di assoluto prestigio.

CLASSIFICA VUELTA 2019: LE ALTRE GRADUATORIE

Parlando della classifica Vuelta 2019, dobbiamo dire qualcosa anche delle altre graduatorie, anche perché si legano quasi tutte al duello fra i big della generale. Ad esempio Primoz Roglic guida anche la classifica a punti, anche se naturalmente non indossa in corsa la maglia verde, che oggi sarà sulle spalle dell’irlandese Sam Bennett, ieri risalito al secondo posto grazie al posto d’onore di giornata alle spalle di Philippe Gilbert. Oggi però sarà giorno da scalatori, dunque saranno i big a poter fare punti, inoltre ci sarà tantissimo in palio per la classifica Gpm, dal momento che ci saranno quattro ascese, tutte di prima categoria. La maglia a pois è sulle spalle del francese Geoffrey Bouchard, ma questa classifica è ancora molto corta, per cui tra oggi e sabato potrà ancora succedere di tutto. Infine la classifica dei giovani, che vede sempre il duello tra Tadej Pogacar e Miguel Angel Lopez: adesso lo sloveno in maglia bianca ha 27” di vantaggio sul colombiano, a causa dei già citati 10” di penalizzazione infilati ieri a Lopez, ultimo colpo di scena di un giorno nel quale è successo di tutto.

CLASSIFICA VUELTA 2019 DOPO LA 18^ TAPPA

1. Primoz Roglic (Slo) in 71h16’54”
2. Alejandro Valverde (Esp) + 2’50”
3. Nairo Quintana (Col) + 3’31”
4. Miguel Angel Lopez Moreno (Col) + 4’17”
5. Tadej Pogacar (Slo) + 4’49”
6. Rafal Majka (Pol) + 7’46”
7. Wilco Kelderman (Ned) + 9’46”
8. Carl Fredrik Hagen (Nor) + 11’50”
9. James Knox (Gbr) + 12’44”
10. Marc Soler (Spa) + 21’09”

© RIPRODUZIONE RISERVATA