Claudio Borghi, complotto per Luca Marinelli/ “Venezia? Ha vinto perché di sinistra”

- Silvana Palazzo

Claudio Borghi e il complotto per far vincere a Luca Marinelli la Coppa Volpi a Venezia: “Ha vinto perché di sinistra”. Il deputato della Lega ne ha parlato ad Agorà

claudio borghi agora
Claudio Borghi ad Agorà

La vittoria di Luca Marinelli della Coppa Volpi al Festival di Venezia 2019 come miglior attore è frutto del complotto della sinistra. Questa in sintesi la tesi di Claudio Borghi: il leghista sostiene che l’attore non abbia vinto perché è bravo, ma perché porta avanti idee di sinistra. E poi se la prende con la cultura e l’economia, due ambienti in cui viene apprezzata solo la sinistra. Il deputato del Carroccio ne ha parlato questa mattina ad Agorà, aggiungendosi all’attacco del Codacons nei confronti di Luca Marinelli dopo il successo alla Mostra del cinema. Dopo aver messo da parte i minibot, il presidente della Commissione banche esplica la teoria del complotto dietro il successo dell’attore romano, merito di un pensiero unico di sinistra. Borghi parla su Rai3 di una cosa «che tutti sanno», pur non avendo visto il film “Martin Eden“. Ma il suo ragionamento non è sostenuto a livello temporale, perché la dedica a «chi salva vite in mare» è arrivato dopo la consegna del riconoscimento, non prima.

CLAUDIO BORGHI, COMPLOTTO PER FAR VINCERE LUCA MARINELLI A VENEZIA

Luca Marinelli è stato premiato a Venezia 76 con la Coppa Volpi come miglior attore «perché rispecchia un pensiero politico di sinistra dominante nel mondo della cultura». Lo stesso programma Agorà ha rilanciato sui social il video del momento in cui Claudio Borghi parla di questo “complotto”. «Ci si domandava perché ci sono più libri di sinistra. Prova a dire il contrario e voglio vedere se lo vinceva il premio. Se diceva che dovevano essere controllati i confini, o cose di questo tipo, quel premio non lo avrebbe vinto», dichiara il deputato della Lega. Borghi ignorava forse il fatto che il premio lo ha ricevuto prima del discorso di premiazione. «Se lui fosse stato uno con idee di destra, quel premio non lo vinceva. Ma lo sanno tutti. Il sistema della cultura è ipocritamente di sinistra. E anche in economia è così», prosegue imperterrito Claudio Borghi, suscitando l’ironia dei social per la sua tesi complottista.



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