Claudio Lotito, Le Iene: “Soldi in nero a Zàrate”/ “Danni alla Lazio e a me”

- Dario D'Angelo

Claudio Lotito, Le Iene all’attacco:”Soldi in nero a Mauro Zarate”. Presidente Lazio, le accuse del procuratore Ruzzi: evasione fiscale e falso in bilancio?

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Caso Lotito-Zarate (foto Le Iene)

Le Iene si occupano del caso del calciomercato e del passaggio di Mauro Zarate alla Lazio. Possibile il presidente Claudio Lotito abbia pagato il campione argentino in nero? A puntare il dito contro Lotito è Luis Ruzzi “ex diplomatico presso l’ambasciata argentina a Roma e capo delegazione dell’Argentina durante i campionati del mondo Italia 90, un manager sportivo insignito anche del titolo di Cavaliere della Repubblica italiana”. L’agente del calciatore nel 2008 ha chiaramente denunciato pagamenti in nero all’attaccante del Bocas Junior che avanzerebbe dalla Lazio ancora 3 milioni e mezzo di euro. Il presidente della Lazio inizialmente aveva deciso di replicare alle Iene, ma poi ha preferito non partecipare al servizio e diramare solo un comunicato stampa ufficiale. “Visionato con i legali il servizio de Le Iene – si legge nel comunicato di Lotito – che peraltro è stato già dolosamente diffuso sul web e sui giornali, provocando alla mia persona e alla S.S. Lazio Spa, società quotata in Borsa, gravissimi danni, non ritengo di conferire a questo ulteriore risonanza con la mia partecipazione. Resta peraltro fermo che i contenuti lì rappresentati sono del tutto inattendibili ed infondati e che di questo i responsabili saranno chiamati a rispondere nelle competenti sedi penali e civili”. (aggiornamento di Emanuele Ambrosio)

Le Iene, Claudio Lotito ha pagato in nero Zarate?

Le Iene puntano il dito contro Claudio Lotito: il presidente della Lazio si è reso protagonista di evasione fiscale, frode fiscale e falso in bilancio nella transazione che ha portato all’acquisto dell’attaccante Mauro Zarate? A denunciare irregolarità nei pagamenti dello stipendio dell’argentino è Luis Ruzzi, presentato dalla trasmissione di Italia Uno come “ex diplomatico presso l’ambasciata argentina a Roma e capo delegazione dell’Argentina durante i campionati del mondo Italia 90, un manager sportivo insignito anche del titolo di Cavaliere della Repubblica italiana” che avrebbe anche “contribuito a portare in Italia grandissimi campioni del calibro di Gabriel Batistuta, Abel Balbo e Diego Simeone”. Secondo quanto raccontato da Ruzzi a Filippo Roma, il suo assistito avanzerebbe da Lotito altri 3 milioni e mezzo di euro. Ma dove sono finiti questi soldi? Facciamo prima un po’ d’ordine: Zarate stipulò con la Lazio un contratto di 5 anni; di questi, uno lo passò in prestito all’Inter, poi tornò in Argentina; un breve ritorno in Italia con la Fiorentina e oggi Zarate gioca nel Boca Juniors, con cui si è appena laureato campione d’Argentina. Diversi anni fa fu l’ex biancoceleste Paolo Di Canio, oggi opinionista, a sollevare dubbi su quell’ingaggio, sostenendo che ai 20 milioni di euro di clausola rescissoria si dovessero sommare 15 milioni di intermediazione. Lotito negò pubblicamente tale ricostruzione, minacciando lo stesso Di Canio di citazione in tribunale, confermando che Zarate era costato 20 milioni di euro più 3 di provvigione per gli intermediari. Di Canio però tirava dritto: agli intermediari erano andati 15 milioni di euro, ovvero più del doppio di quanto pattuito sull’ingaggio di Zarate, che ufficialmente avrebbe dovuto percepire 7 milioni di euro in 5 anni. A negare che la cifra ufficiale sia quella reale, però, è stato lo stesso Maurito…

CLAUDIO LOTITO, LE IENE: “SOLDI IN NERO A ZARATE”

Luis Ruzzi, procuratore di Zarate, racconta la sua versione dei fatti: “Io voglio denunciare delle grandi irregolarità che ha fatto il presidente Lotito. Il presidente mi dice, ‘guarda Luis, per essere tranquilli io gli offro 20 milioni di euro in 5 anni, va bene?’E così firmammo. Quando arriviamo al giorno della trattativa finale Lotito viene fuori dicendo ‘non vi do i 20 milioni come stipendio, come stipendio vi do 7. Tredici, il resto, ve li do attraverso un amico mio’. Ci presenta questo personaggio che è Riccardo Petrucchi, che era agente Fifa, però si presentava con una società inglese che si chiama Pluriel. La Pluriel in questo contratto ci riconosce 14 milioni, uno se lo doveva tenere per tutto questo servizio. Qui c’è tutto il dettaglio di questi soldi, come ce li ha mandati in Uruguay la Pluriel, che girava i soldi che prendeva dalla Lazio, che erano i soldi del giocatore, mascherati così e viaggiavano…”. Le accuse di Ruzzi sono pesanti: si configurerebbe per Lotito un’evasione fiscale importante, oltre al reato di falso in bilancio. Di fatto, secondo la versione del procuratore, il presidente biancoceleste avrebbe fatto in modo che a pagare parte dello stipendio di Zarate fosse una società terza. A quale scopo? Evitare di pagare le tasse quella porzione di stipendio. L’attaccante dal canto suo conferma tutto: una parte di quei 20 milioni sarebbe stata fatta arrivare attraverso la Pluriel, che li avrebbe versati alla società del fratello di Zarate, che poi glieli ha girati. “Con una persona che si chiamava Petrucchi – spiega l’ex viola – Io questa persona non l’ho mai vista ma dal primo giorno che ho firmato il contratto già sapevo come erano le cose”.

CLAUDIO LOTITO, LE IENE: “SOLDI IN NERO A ZARATE”. LA VERSIONE DEL PRESIDENTE DELLA LAZIO

A spiegare la gravità di quanto affermato da Luis Ruzzi è Corrado Ferriani, commercialista e docente diritto penale dell’economia sentito da Filippo Roma de Le Iene: “Certamente la squadra di calcio deve riconoscere lo stipendio al calciatore, maggiorato dei contributi previdenziali e delle tasse”. Su una transazione da 20 milioni di euro in 5 anni, il risparmio garantito da un’operazione illegale come quella descritta sarebbe nell’ordine dei 6-7 milioni di euro. Il commercialista spiega: “Assolutamente non è corretto, configurerebbe certamente un’evasione fiscale senza alcun dubbio e potrebbe anche configurare un reato tributario di frode fiscale di utilizzo di una fattura per operazioni inesistenti. Vi è poi un altro profilo che si dovrebbe valutare che è quello della falsità dell’eventuale bilancio. Il reato tributario in questione peraltro è piuttosto grave perché prevede una pena superiore ai 6 anni di reclusione”. Ruzzi ora pretende il saldo della parte di stipendio mancante: “La Pluriel s’è presa 3 milioni di euro, ce l’hanno in tasca, il signor Petrucchi non ce li dà. Io chiaramente sono andato da Lotito e gli ho detto così: ‘presidente questo ce l’hai presentato te, qualsiasi uomo di affari che capisce, tu sei il responsabile di questa persona, tu lo hai presentato, che dobbiamo fare adesso? Andiamo a perseguitare questo per tutto il mondo? Gliel’ho chiesto in mille maniere, lettere, gli ho mandato messaggi, lui non risponde. Ci sarà un giudice che dirà quanto ci aspetta, qui ci sono delle cifre enormi”. Lotito, dal canto suo, in un primo momento aveva accettato un confronto con Le Iene, salvo poi annunciare la propria defezione irritato dalla gestione mediatica del caso da parte della trasmissione. Il numero uno della Lazio ha rimarcato di avere già ottenute pronunciamenti positivi sulla vicenda in sede civile e penale, e ha querelato Le Iene.

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