Clorochina, aritmia in malati Coronavirus?/ Il Brasile non la usa: “Troppi infarti”

- Alessandro Nidi

Clorochina causa aritmia in malati Coronavirus?/ Uno studio brasiliano avvalora questa ipotesi, dopo undici decessi a Manaus connessi a tale terapia, ma Trump ha promosso il trattamento

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Reparto di terapia intensiva (LaPresse)

Le sperimentazioni collegate all’individuazione di un farmaco in grado di contrastare efficacemente il Coronavirus sono ormai all’ordine del giorno e, a tal proposito, giunge una notizia affatto positiva dal Brasile: secondo quanto riferito dal “New York Times”, la clorochina potrebbe provocare aritmia cardiaca nei pazienti affetti da Covid-19, sviluppando dunque frequenze cardiache irregolari. L’affermazione si basa su un piccolo studio condotto a Manaus su 81 pazienti ospedalizzati e sostenuto dallo stato brasiliano di Amazonas. A circa la metà dei partecipanti sono stati prescritti 450 milligrammi di clorochina due volte al giorno per cinque giorni, mentre agli altri sono stati prescritti 600 milligrammi per 10 giorni. Ebbene, entro tre giorni i ricercatori hanno iniziato a rilevare aritmie cardiache nei pazienti che assumevano il dosaggio più elevato e, al sesto giorno di trattamento, 11 pazienti erano deceduti, portando alla conclusione immediata del segmento ad alto dosaggio dello studio.

CLOROCHINA CAUSA ARITMIA IN MALATI CORONAVIRUS? PRODUZIONE AUMENTATA, MA…

“Per me, questo studio trasmette un’informazione utile, ovvero che la clorochina causa un aumento dose-dipendente di un’anomalia dell’elettrocardiogramma, che potrebbe predisporre le persone ad una morte cardiaca improvvisa”, ha asserito al “New York Times” il dottor David Juurlink, un internista e capo della divisione di farmacologia clinica dell’università di Toronto. I ricercatori, inoltre, specificano che lo studio non ha contemplato un numero sufficiente di pazienti a basse dosi per dichiarare con certezza se la clorochina fosse efficace nei pazienti con gravi casi di Covid-19. Ai pazienti dello studio, inoltre, è stato somministrato anche l’antibiotico azitromicina, che comporta lo stesso rischio cardiaco. Gli ospedali negli Stati Uniti d’ America utilizzano l’azitromicina per il trattamento dei pazienti affetti da Coronavirus e il presidente Donald Trump li ha promossi come potenziale trattamento, malgrado la scarsità di prove a supporto della loro efficacia e incurante delle preoccupazioni dei funzionari sanitari. La produzione, così, è aumentata.



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