Codacons Vs Ferragni e Baby K/ “Denunciato videoclip della loro canzone ad Antitrust”

- Anna Montesano

Il Codacons denuncia il videoclip di Chiara Ferragni e Baby K della canzone “Non mi basta più” all’ Antitrust: ecco i dettagli dell’accaduto

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Non si arresta la guerra tra il Codacons e la coppia Fedez-Ferragni, anzi si riaccende con una nuova mossa del primo ai danni della nota imprenditrice digitale e non solo. Nel particolare, il tormentone estivo ‘Non mi basta più’ di Baby K e Chiara Ferragni è finito denunciato dal Codacons all’Antitrust per la fattispecie di pubblicità occulta. Come svela l’Adnkronos, “l’esposto dell’associazione nasce dopo la recente pronuncia dell’Autorità secondo cui anche i videoclip musicali devono sottostare alle regole sul ‘product placement’, e gli artisti devono avvisare in modo trasparente gli utenti circa la presenza di marchi e prodotti a scopo commerciale nei video che promuovono le loro canzoni.”, si legge. Nel video del tormentone di Baby K ci sono infatti riferimenti ad una famosa marca di prodotti per capelli, citata poi anche nel testo della canzone.

Baby K e Chiara Ferragni nel mirino del Codacons: “il tormentone estivo vera e propria pubblicità in musica”

Il Codacons è entrato nel dettaglio della spinosa questione, spiegando le motivazioni dell’esposto. “Il caso della canzone ‘Non mi basta più’ di Baby K e Chiara Ferragni è emblematico, perché non solo il videoclip del brano mostra a più riprese i prodotti di un noto marchio per la cura dei capelli, ma addirittura il nome dell’azienda produttrice viene menzionato anche nel testo stesso della canzone, che si trasforma da tormentone estivo a vera e propria pubblicità in musica”, ha dunque spiegato l’associazione. È per questo che “presenterà un esposto all’Autorità per la concorrenza in cui si chiede di aprire un procedimento sia contro il videoclip in questione, sia contro la canzone di Baby K e Chiara Ferragni, valutando l’obbligo per le emittenti radiofoniche e televisive di censurare il brano nella parte in cui sponsorizza il noto marchio commerciale”. Non ci resta che attendere la replica delle due dirette interessate.

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