JUVENTUS/ Questa volta ci siamo: a gennaio l’ultimo ritocco

- La Redazione

La Juventus si appresta ad iniziare la nuova stagione con una squadra ampiamente rinnovata. Quali sono le reali potenzialità della Vecchia Signora? E quali gli obiettivi raggiungibili?

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Andrea Agnelli e Andrea Pirlo (Foto: ANSA)

Questa Juve è bella. Poteva essere ancora più bella, ma purtroppo non è arrivato il centrale difensivo sperato. Anche se la dirigenza ha non poche responsabilità: prima non aveva chiaro l’obiettivo (troppi i nomi passati sul taccuino di Marotta), poi ha dovuto fare i conti con un mercato bloccato dai cosiddetti fuori rosa. Alla fine Conte aveva indicato la priorità ovvero individuare gli esterni adatti al suo sistema di gioco è ed è stato accontentato. Restano sul groppone Amauri e Iaquinta, ma per loro è chiaro il messaggio: a gennaio si cambia aria. Se entrambi hanno ancora qualche flebile speranza di indossare la casacca azzurra per gli Europei, non hanno molte alternative tranne quella di giocare con continuità, cosa che la Juve (sette attaccanti) non può garantire. C’è da aspettarsi, comunque, una mini rivoluzione anche a gennaio: nella lista dei partenti ci sono anche Pepe e Bonucci, ma attenzione anche alla posizione di Karsic, che fin qui non ha convinto il tecnico bianconero, mentre potrebbe arrivare il difensore che completerebbe la rosa. Fatte queste premesse, sono ingenerose le critiche arrivate da una parte dei tifosi, soprattutto dopo un mercato all’altezza. Con gli acquisti estivi la Juventus si colloca un gradino sotto il Milan, ma parte alla pari con l’Inter che vive una situazione di stallo. La differenza in casa Juventus potrebbe essere fatta proprio dalla fame di successi: del tecnico e dei giocatori (chi non vince da  molto come Buffon e del Piero, ma anche chi come Pirlo vuole dimostrare di non essere finito). Il centrocampo e l’attacco della Juve sono da primi della classe, qualche incertezza è legata al reparto difensivo; sarebbe, forse, opportuno affidarsi alla coppia esperta Barzagli-Chiellini, sperando in una rinascita sportiva di De Ceglie. Restano da definire alcune posizioni, fra queste la collocazione di Vidal che ha la fortuna (in certi casi può diventare un problema) di essere un giocatore eclettico: in mezzo al campo, sull’esterno o magari nell’ipotesi più suggestiva a comandare la difesa.

Conte ha, comunque, una buona base sulla quale lavorare e l’assenza delle Coppe non farà altro che migliorare il rendimento della squadra. Sì, questa Juve mi piace.



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