MILAN/ La crisi da scontri diretti lancia la Juventus?

- Luciano Zanardini

Il Milan non ingrana con gli scontri diretti e raccoglie poco, anzi pochissimo: è possibile proseguire così e puntare allo scudetto? Il punto di LUCIANO ZANARDINI

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Zlatan Ibrahimovic (Infophoto)

Alla fine la Lega, nonostante le pressioni di Adriano Galliani che avrebbe forse preferito il rinvio, ha deciso di far giocare la gara con il Napoli alle 15 e non alle 20.45 come da calendario. Sembrerà quasi paradossale per una squadra che ha superato brillantemente la prima fase della Champions League, ma non si può non dire che questo Milan non faccia fatica con le grandi. Non bastano i 43 gol fatti (19 subiti) a primeggiare in campionato se poi si perdono tutti gli scontri diretti. L’amara verità è proprio questa. In questa prima parte della stagione i rossoneri hanno perso contro il Napoli (3 a 1), contro la Juve (2 a 0), contro l’Inter (0 a 1) e contro la Lazio (2 a 0), hanno pareggiato in casa contro la Lazio (all’andata 2 a 2) e con l’Udinese (1 a 1) e, infine, hanno vinto una sola gara su sette scontri diretti: quella con la Roma (3 a 2 all’Olimpico). Sono numeri impietosi che gettano qualche ombra sul giocatore simbolo (Ibra) che evidentemente non riesce a lasciare il segno nei match che contano, ma anche sull’allenatore, che, forse, non riesce a preparare al meglio questo tipo di gare. Va anche detto che l’unico successo, quello con la Roma, è maturato quando la squadra giallorossa era ancora un cantiere aperto. Ecco allora che il big match in casa contro il Napoli potrà dire qualcosa di più sulle ambizioni dei rossoneri, fin qui bravi (molto bravi) con le piccole, un po’ meno con le grandi.
Qualcuno dirà che è una pura coincidenza, ma si può anche dire che può essere considerato un campanello d’allarme anche in vista dell’impegno in Coppa Italia e in Champions. Nelle partite da dentro o fuori Nesta e compagni si dimostrano troppo dipendenti da Ibrahimovic. Ha ragione chi non intravede nella squadra milanese delle trame di gioco; lo stesso Arrigo Sacchi recentemente ha espresso dei giudizi negativi sulla qualità del gioco del Milan. Alla mancanza di gioco, si unisce anche una mancanza di cattiveria agonistica, diversamente non si possono spiegare i tanti passi falsi del campionato. I tifosi rossoneri possono, comunque, restare tranquilli, perché tutto è ancora aperto. Ma i problemi restano. 

E nel frattempo la Juve sorride. C’è anche chi tra i milanisti si appella alla scaramanzia: Ibra ha sempre vinto il campionato, trascinando la Juve, il Barcellona, l’Inter e il Milan… Può bastare? Quest’anno i numeri dicono che, forse, non può bastare. Anche perché con la Champions sarà normale perdere un po’ di lucidità in campionato.



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