Calciomercato Juventus/ Tra turnover e nuovi nomi, resta il sogno Verratti

- Luciano Zanardini

LUCIANO ZANARDINI commenta per noi la situazione della Juventus in questa sosta del campionato, proiettandosi anche ai possibili obiettivi futuri dei bianconeri sul calciomercato

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Marco Verratti (Infophoto)

I numeri sono tutti dalla parte di Antonio Conte. Le critiche fanno parte del gioco. Del resto lo sapeva anche il tecnico che quest’anno la squadra, reduce da due scudetti, sarebbe stata ulteriormente analizzata con la lente d’ingrandimento dei mass media. La Juventus è stata, però, eccessivamente criticata nonostante il buon avvio (sei vittorie su sette) in campionato. Pesano evidentemente i due passi falsi in Champions League, anche se il percorso europeo non è certamente compromesso. È in atto senza dubbio un tentativo di destabilizzare l’ambiente bianconero per rendere, forse, più avvincente il campionato. Se dovessimo, comunque, fare un sondaggio tra i tifosi della Vecchia Signora in molti scommetterebbero facilmente sul terzo scudetto consecutivo di Buffon e compagni. Pur non offrendo le medesime prestazioni dell’anno scorso, la Juventus dimostra solidità e concretezza. Prende sì troppi gol per la sua storia, ma è anche in grado (sei volte su sette nelle ultime uscite) di rimontare l’avversario. La pausa delle nazionali (sono nove i calciatori bianconeri sparsi per il mondo) può servire a fare gruppo con chi resta: a parte Tevez, Quagliarella, Barzagli e gli infortunati, sono tutti calciatori fin qui poco impiegati. Per molti di loro alla ripresa ci sarà spazio, anche perché Conte – in un campionato dove Napoli e Roma viaggiano allo stesso ritmo della Juventus – non vuole concedere vantaggi agli avversari: serve, quindi, il contributo di tutti. Le occasioni per mettere in pratica il turnover non mancheranno. Detto questo, è arrivato anche il momento di completare la rosa, di arricchire l’esistente per non chiudere anticipatamente il ciclo vincente come, in passato, è successo ad altre squadre. Senza accantonare nessuno, è chiaro che la società deve pensare a delle valide alternative a Lichtsteiner e ad Asamoah, a Barzagli, a Pirlo e a Vucinic. Non è poco. Nel frattempo occorre anche diversificare il pacchetto offensivo, non a caso si parla con insistenza dell’innesto di uno tra Menez e Biabiany (magari girando a gennaio in prestito uno tra Isla e Padoin al Parma). Il sostituto ideale di Pirlo potrebbe essere, per il rapporto qualità/prezzo, Xabi Alonso, ma il vero sogno (forse impossibile) resta sempre Verratti. A centrocampo, già a gennaio, potrebbe arrivare Nainggolan. In attacco a giugno la Juventus potrebbe voltare pagina, scegliendo Osvaldo, non proprio entusiasta dell’esperienza inglese. Sempre nella sessione estiva bisognerà risolvere anche l’enigma della corsia sinistra dove al momento né Peluso né De Ceglie riscuotono grandi consensi. A centrocampo attenzione anche alle mosse di Raiola, abile nel gioco al rialzo: lo stesso Agnelli ha già messo le mani avanti, dichiarando che la società non sarebbe in grado di trattenere Pogba di fronte a un’offerta considerevole. Lo snodo principale è l’Europa: se la Juventus macina successi in Champions e arriva fino in fondo apre le porte a un mercato di investimenti; altrimenti la sola leadership in campionato non basta alle casse bianconere per compiere il salto di qualità. (Luciano Zanardini)



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