Com’è morto Fabrizio Frizzi?/ Causa una emorragia cerebrale dopo un’ischemia

- Stella Dibenedetto

Fabrizio Frizzi, approfondiamo com’è morto e le cause. Dopo l’ischemia ad ottobre 2018, un’emorragia cerebrale lo porta via il 26 marzo 2018.

Luca Laurenti ricorda Fabrizio Frizzi

Alle 4:30 di mattina del 26 marzo 2018, a soli 60 anni, moriva Fabrizio Frizzi, il conduttore dal sorriso contagioso che è rimasto nel cuore della famiglia, degli amici e del pubblico, legato alla gentilezza e alla simpatia che Frizzi ha sempre regalato anche durante il periodo della malattia. Tutto comincia il 23 ottobre 2017 quando, durante la registrazione di una puntata del game show di Raiuno, L’eredità, viene colpito da una lieve ischemia cerebrale. Dopo il ricovero viene dimesso a novembre tornando al timone dell’Eredità solo a dicembre. Il ritorno in tv fu annunciato durante la trasmissione dell’amica Antonella Clerici, “La prova del cuoco” a cui partecipò insieme a Carlo Conti. Tornato in tv, fu accolto con gioia dal suo pubblico, abituato a vederlo entrare in casa ogni sera. Durante un’intervista rilasciata a febbraio del 2018, tuttavia, il conduttore svelò di non aver ancora superato totalmente i problemi di salute continuando, tuttavia, a lottare.

LA MORTE IMPROVVISA

Cinque mesi dopo l’ischemia cerebrale, il 25 marzo, Fabrizio Frizzi si sente nuovamente male e viene ricoverato d’urgenza all’Ospedale Sant’Andrea di Roma non superando la crisi e morendo alle 4:30 di mattina del 26 marzo. Dopo la morte, Alfonso Signorini, parlando delle condizioni di salute di Fabrizio Frizzi rilasciò alcune dichiarazioni svelando nuovi dettagli. “Lui [Frizzi] sapeva che non aveva scampo. E questo è molto importante da sottolineare, perché quando ha avuto quella ischemia che l’ha portato al ricovero immediato all’ospedale, ad ottobre, dagli esami di questa ischemia è risultato che aveva dei tumori diffusissimi che erano inoperabili”, sono state le parole pronunciate dal direttore del settimanale Chi e non confermate dalla famiglia. “Sapevamo che stava male. Sapevamo che combatteva una battaglia disperata. Sapevamo che non voleva che se ne parlasse per paura di dover smettere di lavorare ed abbiamo tutti rispettato questo suo desiderio, la Rai per prima”, sono state le parole scritte da Giancarlo Magalli su Facebook ricordando l’amico Fabrizio.



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