Compleanno Pelè/ De Sisti: “Un gigante del calcio e quella finale..” (esclusiva)

- int. Giancarlo De Sisti

Intervista esclusiva a Giancarlo De Sisti, nel giorno del compleanno di Pelè. Il campionissimo brasiliano festeggia oggi 23 ottobre 80 anni.

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Edson Arantes do Nascimento, detto Pelè (Lapresse, archivio)

Festeggiamo oggi il compleanno di Edson Arantes do Nascimento: proprio oggi il grandissimo Pelè compie ben 80 anni ed è grande festa per i suoi fan. Un campione del calcio che ha fatto la storia di questo sport, dello sport, che ha rappresentato il suo paese il Brasile fino in fondo: la FIFA lo ha eletto Calciatore del Secolo ed è stato finora l’unico a vincere tre edizioni dei Mondiali di calcio. Celebriamo dunque oggi un personaggio che ha fatto davvero la storia del calcio: un fuoriclasse, un simbolo del Brasile, una leggenda. E la discussione infinita su chi sia stato il più forte di sempre tra Pelè e Maradona. Pelè, il calcio… Per parlare di questo compleanno così speciale abbiamo sentito Giancarlo De Sisti, ex capitano della Fiorentina che incontrò Pelè proprio nella finale del Mondiale 1970 in Messico: eccolo in questa intervista esclusiva a ilsussidiario.net.

Pelè 80 anni, un anniversario speciale… Un compleanno speciale, di un gigante della storia del calcio, di questo sport.

Il più grande della storia del calcio? Da mettere al fianco di giocatori come Cruyff, Di Stefano, Puskas, di Maradona con cui si contende la palma di più grande del calcio. Dei nostri più forti calciatori di sempre. Forse per quello che ha vinto, per i suoi tre Mondiali che rappresentano un record va a lui il riconoscimento di giocatore migliore di ogni epoca…

Pelè uguale Brasile cosa ha rappresentato per questa nazione? Tanto Pelè è stato il Brasile, ha esportato l’immagine di questa nazione non solo del calcio in tutto il mondo. Lui è il Brasile.

E il Santos cosa ha rappresentato per lui? Pelè ha anche avuto il merito coi successi del Santos e per il fatto di aver giocato praticamente sempre con la maglia di questo club di rendere grande questa squadra in tutto il mondo. Il Santos non era il Flamengo, il Palmeiras o altri club più importanti del Brasile e Pelè l’ha reso grande lo stesso…

3 Mondiali vinti, qual è stato il più bello di Pelè e il gol più bello… Il primo Mondiale che lui vinse col Brasile nel 1958 in Svezia e proprio il gol che fece con un pallonetto alla Svezia.

Che ricordi ha della finale del Mondiale del 1970 col Brasile di Pelè? Era meglio che non ci fosse, che fosse andato a farsi una passeggiata… Era troppo forte, la sua presenza, la sua classe si sentiva in quella partita. Noi purtroppo eravamo anche stanchi della semifinale che l’Italia fece con la Germania con la partita che finì ai supplementari ma lui fece cose importanti in quella partita. Fece anche un gol. Guidò il Brasile alla conquista del suo terzo Mondiale.

Gli parlò dopo la partita? No perchè non mi andava, non ci andava, avevano perso la finale, l’avrei ammazzato piuttosto ( ride, ndr ). Poi ebbi l’occasione in seguito di incontrarlo e parlarci altre volte.

Giocatore completo, doti tecniche incredibili, quale la migliore di tutte? Lui era Pelè, sapeva fare di tutto, era un giocatore veramente completo in quello che faceva.

Cosa si sente di dirgli per un compleanno veramente importante? Voglio ringraziarlo per il messaggio che ci ha dato nella sua carriera e poi quella finale, era meglio che Pelè non ci fosse, che fosse andato a farsi una passeggiata…

(Franco Vittadini)

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