Comunali Milano, M5s da soli: “Niente accordo con Sala e Pd”/ E il Centrodestra…

- Carmine Massimo Balsamo

Nuovi aggiornamenti in vista delle Comunali a Milano: il Movimento 5 Stelle non sarà a sostegno di Beppe Sala. Le ultime notizie

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Beppe Sala davanti al Duomo di Milano (LaPresse)

Comunali Milano, la campagna elettorale sta per entrare nel vivo ed i partiti stanno iniziando a prendere posizione. Il Centrosinistra si è riunito al fianco di Beppe Sala, sindaco uscente che ha annunciato la sua ricandidatura, mentre il Centrodestra è ancora alla ricerca del candidato ideale. E il Movimento 5 Stelle? Oggi è arrivato l’annuncio: i grillini correranno da soli, nessun sostegno al primo cittadino uscente.

La conferma è arrivata – a pochi mesi dalle Comunali a Milano – dall’ex viceministro al Mise Stefano Buffagni: «Credo che la cosa migliore alla fine delle fiera sia andare da soli, rimarcando le differenze e dimostrando qual è la visione di sviluppo che abbiamo». L’esponente M5s ha escluso definitivamente la possibilità di un’alleanza con il Centrosinistra, mentre il candidato pentastellato verrà nominato nel corso delle prossime settimane.

COMUNALI MILANO, IL M5S CORRERÀ DA SOLO

Intervenuto ai microfoni dei cronisti a margine di una visita al centro ospedaliero del Policlinico in via Francesco Sforza, Stefano Buffagni ha ribadito che il M5s sfiderà il sindaco uscente Sala alle Comunali a Milano: «L’alleanza con il Pd non è un tema in oggetto, in discussione: il Movimento 5 Stelle sta facendo un percorso e sta preparando contenuti e proposte. Manderemo avanti la nostra idea di riqualificazione delle periferie». Importanti novità anche per quanto riguarda il Centrodestra. Come vi abbiamo raccontato, la Lega punta forte su Gabriele Albertini, che al momento non ha sciolto le riserve. Repubblica spiega che sull’ex primo cittadino meneghino ci sarebbe l’alt di Fratelli d’Italia: il partito di Giorgia Meloni ha chiesto un vertice con Matteo Salvini per fare il punto della situazione sui candidati sindaci del Cdx alle elezioni autunnali. «Ben venga Albertini, ma è indispensabile un momento di riflessione, spero definitivo», il giudizio sibillino di Ignazio La Russa.



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