Concorsopoli Pd Lazio, caos Zingaretti/ Assunti politici e segretari: dimissioni?

- Niccolò Magnani

Concorsopoli in Regione Lazio per il Pd: caos Zingaretti dopo assunzioni politici e segretari. Verso dimissioni Ufficio di Presidenza? Gli scenari

Zingaretti, Lazio
Nicola Zingaretti, Presidente Regione Lazio (LaPresse, 2021)

Potrebbe allargarsi la “Concorsopoli” nella Regione Lazio, specie tra le file del Partito Democratico: dopo le dimissioni a sorpresa del Presidente del Consiglio Regionale Mauro Buschini e dopo le recenti rivelazioni giornalistiche sulle assunzioni sospette ad Allumiere, il quotidiano “Il Tempo” riporta oggi l’ipotesi che nel giro di qualche giorno il nuovo presidente Dem Marco Vincenzi potrebbe bloccare tutte le assunzioni effettuate dall’Ufficio di Presidenza della Pisana attingendo dalla graduatoria del Comune di Allumiere.

Politici, segretari, “amici di”, le liste di queste assunzioni post-concorsi pubblici sono zeppe di nomi legati al Pd ma anche agli altri partiti del Consiglio Regionale Lazio, specie M5s e Lega: secondo le fonti raccolte da “Il Tempo”, Vincenzi, in accordo col presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti «vorrebbe giungere non solo all’annullamento dell’infornata di assessori, consiglieri comunali, membri di staff e militanti Pd, ma anche alle dimissioni “incondizionate” dei membri dell’Ufficio di Presidenza, o perlomeno di quelli di centrosinistra».

LA CONCORSOPOLI NEL LAZIO

Tra i nomi maggiormente sotto “pressione” per lasciare l’Ufficio di Presidenza la moglie del Ministro Franceschini, la dem Michele Di Biase e Gianluca Quadrana (lista civica): il Pd tenta in questo modo di “salvare” la figura politica di Zingaretti alla guida della Regione, nelle settimane calde per decidere quale sarà il candidato del Centrosinistra (e sarà uno solo, ndr) alle prossime Elezioni Amministrative a Roma. La Concorsopoli nasce però da lontano, ovvero da quel concorso di un anno fa che metteva in palio 5 ruoli di impiegati categoria C: si presentano in oltre 600, dalle preselettive sono 107 i promossi alle successive prove scritta e orale.

I primi 5 vanno ad Allumiere mentre i restanti vengono chiamati dai Comuni vicini (Guidonia, Tivoli, Monterotondo, Montecelio) visto che per legge è possibile attingere dalla stessa graduatoria: ma il “problema” da cui sorge l’intera inchiesta è il profilo degli assunti finali nel lungo percorso concorsuale. Come riporta il quotidiano diretto da Franco Bechis, emergono i nomi di «Marco Palumbo (consigliere comunale del Pd e presidente della commissione Trasparenza del Campidoglio), Fabio Manunta (ex consigliere M5s), due collaboratori dell’ex presidente Buschini, Mateo Marconi (segretario del Pd di Trevignano Romano, Roma), Arianna Bellia (assessore Pd di San Cesareo, Roma), Augusta Morini (consigliere e assessore Pd di Labico, Roma), Paco Fracassa (segretario Pd di Allumiere)». E tanti altri ancora, il tutto attenzionato dalla Procura di Civitavecchia che per il momento indaga senza effettivi indagati o ipotesi di reato.

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