Conte, video conferenza stampa Dpcm/ “No polizia in casa”: Salvini “che democrazia..”

- Niccolò Magnani

Presidente Giuseppe Conte, video conferenza stampa sul nuovo Dpcm 13 ottobre: nuove regole anti-Covid su feste, sport, scuola, trasporti, cene in casa. Le reazioni del Centrodestra

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Premier Giuseppe Conte, conferenza stampa post-Dpcm 13 ottobre (YouTube, 2020)

«Conte: “Non manderemo le forze di Polizia nelle abitazioni private”. Caspita, che ventata di Democrazia»: accoglie con sarcasmo su Twitter la conferenza stampa del Presidente del Consiglio, il leader della Lega Matteo Salvini. Dopo che lo stesso Conte, rispondendo alle domande dei cronisti a Palazzo Chigi, aveva ribadito l’intento di dialogare con Parlamento e opposizioni nei prossimi giorni con nuove informative sulla gestione Covid, sul Dpcm e sui fondi del Recovery Fund, il Centrodestra contesta la modalità “autonoma” del Governo di adottare norme anche incongruenti tra loro: «IDpcm? Il giudizio è negativo, nessuno è stato coinvolto – replica Salvini a Tagadà – . Siamo all’ennesima dimostrazione… ti pare che per scelte così importanti si fa una riunione alle 18 per partorire un decreto alle 24? Noi vogliamo partecipare, suggerire, costruire. Non puoi fare un decreto a mezzanotte che applichi dalla mattina dopo che dice che in casa non si sta in più di sei». Ancora più dura la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni: «Scuole nel caos, porti spalancati, carceri in tilt, decreti confusi e insensati, aziende e italiani vessati e trattati come criminali. Non siamo più disposti a tollerare oltre: pronti a manifestare il dissenso di milioni di italiani verso questo governo. La pazienza è finita». Antonio Tajani di Forza Italia invece, intervenendo a Rai News24, si limita a commentare sul lockdown «bisogna evitarlo per salvare la nostra economia. Troppe imprese hanno già chiuso, impediamo che altre chiudano».

I CONTENUTI DELLA CONFERENZA STAMPA

«Party in casa sono un pericolo, ma non manderemo per questo la polizia in casa vostra»: lo spiega il Premier Giuseppe Conte nella conferenza stampa “improvvisata” a Palazzo Chigi, replicando alle polemiche nelle ultime 24 ore dopo la firma del nuovo Dpcm 13 ottobre 2020. «La curva sta risalendo lo vediamo negli ultimi giorni in tutta l’Ue sta risalendo. Non ci possiamo permettere distrazioni e abbassare il livello di attenzione e concentrazione», spiega ancor all Capo del Governo illustrando tutte le nuove misure contenute nel nuovo Dpcm. «Tuteliamo la salute pubblica ma anche i domicili privati dei cittadini, non manderemo polizia dentro casa, ma occorre avere comportamenti più corretti e attenzione in famiglia. Ci rendiamo conto dei sacrifici ma dobbiamo assumere atteggiamenti più prudenti: sospese tutte le gite, le feste pubbliche e private ma da ultimo segnalo che non saranno più consentite le partite di calcetto e basket a livello amatoriale», sottolinea il Presidente del Consiglio. «Consentiamo lavoro scuola e svolgimento regolare delle attività essenziali della comunità, occorre però frenare il contagio da Covid-19 per non evitare guai peggiori», è ancora un altro passaggio della conferenza stampa nel cortile di Palazzo Chigi.

In merito al rapporto con le Regioni, Conte ammette che vi sia clima di grande collaborazione «bisogna proseguire così perché questo ci ha consentito di poter gestire la fase più dura: chiediamo uno sforzo anche a tutti gli italiani, ora tocca a loro con l’atteggiamento prudente». Sul dialogo con le opposizioni invece Conte rivela che a breve tornerà in Parlamento per tutte le prospettive sia per la gestione della pandemia e sia per le risorse del Recovery Fund. Nella fase finale della conferenza stampa, Conte si sofferma anche sulla polemica riguardo la riapertura della scuola: «sta andando abbastanza bene, mentre il contagio va male nei contatti familiari e domestici: vogliamo evitare lockdown, alla peggio attueremo lockdown minimi e localizzati in vista anche delle evoluzioni del vaccino che potrebbero arrivare nelle prossime settimane». Sempre sulla scuola, il Premier conferma il massimo impegno da parte del Governo: pur in situazione di difficoltà evidente a livello sociale, economico e sanitario, «la scuola deve essere un asset privilegiato da tutelare. Dalle verifiche che abbiamo le cose stanno andando abbastanza bene, con condizioni di sicurezza che reggono anche per la bravura di ragazzi, docenti, dirigenti e Ministero. Non ci sono i presupposti per tornare alla didattica a distanza». In merito alla possibile accusa di torsione della democrazia, Conte si dice in contrasto: «Mai, abbiamo fatto tutto sempre seguendo la legislazione ma con l’emergenza abbiamo dovere prioritario, ovvero tutelare la salute dei cittadini ed evitare che l’economia vada a rotoli. Un’altra soluzione non c’è: le nostre misure sono sempre adeguati e proporzionate e rispettando i principi costituzionali. La nostra forza è il rispetto delle regole». Capitolo finale sui trasporti pubblici e sulle difficoltà degli spostamenti: «Trasporti è una situazione critica, al di là degli sforzi fatti su protocolli e contingentamento delle amministrazioni: inevitabili che ci siano affollamenti, dobbiamo evitarli e monitoreremo con investimenti laddove possibile per sostenere».

DIRETTA CONFERENZA STAMPA CONTE

L’accoppiata conferenza stampa e Dpcm mancava dai tempi della fase 1, con il Presidente Giuseppe Conte che si appresta in diretta video streaming e tv (da Palazzo Chigi) a presentare le nuove misure anti-Covid per la seconda ondata in arrivo nel nostro Paese. Dopo giorni di anticipazioni, bozze fake e discussioni tra Regioni, Comuni e Comitato Tecnico Scientifico, il Premier ha firmato il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri con stretta su movida, feste, trasporti, sport amatoriali e mondo scuola. Nella conferenza stampa in diretta da Palazzo Chigi verranno illustrati i vari passaggi che l’Italia per i prossimi 30 giorni dovrà osservare per evitare il diffondere del Sars-Covid-2 specie sul fronte ospedalizzazioni: «escluderei nuovo lockdown a ragion veduta: se la curva dovesse continuare a salire, si potrebbe pensare a lockdown circoscritti. I numeri ci sono, la maggioranza è coesa», ha spiegato prima della cabina di regia con Regioni e territori lo stesso Premier Conte. Nel Dpcm poi, sottolinea il Capo del Governo, «andremo a inserire la previsione delle mascherine all’aperto che abbiamo già messo in termini generali nel decreto legge. Mentre però è vincolante la norma sulle mascherine all’aperto, inseriremo una forte raccomandazione sulle mascherine all’interno delle abitazioni private in presenze di persone non conviventi. Non riteniamo di introdurre una norma vincolante ma vogliamo dare il messaggio che se si ricevono persone non conviventi anche in casa bisogna usare la mascherina». Proprio nella serata del 12 ottobre è stata pubblicata dal Ministero della Salute la nuova circolare dove si specificano tutte le novità su quarantena e tamponi, suddivise nei 4 casi principali previsti (qui tutti i dettagli).

CONFERENZA STAMPA DPCM: TUTTE LE REGOLE

Dopo la doppia riunione del Cts e dopo la cabina di regia con le Regioni, il Premier Conte assieme ai Ministri Speranza e Boccia si appresta ad illustrare tutte le principali novità che saranno contenute nel testo in Gazzetta Ufficiale da martedì 13 ottobre 2020. Ecco i principali focus:

– bar e movida: il Governo punta a far chiudere alle 21 tutti i locali senza servizio al tavolo, mentre verrebbe inserito lo stop al consumo di cibo e bevande all’aperto sempre dopo le 21. Chiusura di bar, ristoranti e locali a mezzanotte.

cerimonie e feste: per matrimoni, cresime, funerali e comunioni rimangono gli stessi protocolli del precedente Dpcm 7 ottobre, ma con limite massimo di 30 persone per gli eventuali ricevimenti in luoghi all’aperto o al chiuso.

feste private e cene in casa: è questo il vero nodo “della discordia” a livello comunicativo, dopo che da giorni si sommano voci da Palazzo Chigi su potenziali controlli nelle abitazioni per valutare che non più di 6 persone (non conviventi) siano presenti negli appartamenti. Il Governo invece valuta una “forte raccomandazione” per limitare contatti in casa, con alcuni Ministri che nel dialogo pre-Dpcm hanno richiesto un divieto vero e proprio di cui però sarebbe impossibile un controllo, vista la legislazione italiana (articolo 14 della Costituzione sui domicili privati).

divieto sport di contatto amatoriali: calcetto, pallavolo, rugby, basket e in generale tutti gli sport di contatto a livello amatoriale vengono vieti, consentiti invece a livello dilettantistico per le società che abbiano adottato protocolli per limitare i contagi. Il Dpcm lascia invece concessi nuoto, palestra, tennis, padel, il jogging e il running e tutti gli altri sport individuali che non prevedono contatto.

scuola e trasporti: tra i provvedimenti in bozza nel nuovo Dpcm emerge la possibilità di vietare e sospendere tutte le gite scolastiche (in realtà mai ricominciate dopo il lockdown di marzo, ndr) mentre le Regioni richiedono la didattica a distanza per le scuole superiori come possibile soluzione alla riduzione dei mezzi pubblici con 50% di capienza dei passeggeri.



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