RIENTRI ESTERO, ORDINANZA SPERANZA/ Conferenza Regioni: tampone Spagna-Grecia-Croazia

- Niccolò Magnani

Conferenza Stato-Regioni d’urgenza per il nodo rientri dall’estero: ordinanza Speranza impone test/tampone per arrivi da Spagna, Malta, Croazia e Grecia. Scontro su movida-discoteteche

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Ministro Salute Roberto Speranza e Ministro Affari Regionali Francesco Boccia (LaPresse, 2020)

Al termine della Conferenza Stato-Regioni convocata con urgenza dal Governo, il Ministro della Salute Roberto Speranza ha annunciato sui social di aver firmato una nuova ordinanza sul tema dei rientri dall’estero: è previsto «test molecolare o antigenico, da effettuarsi con tampone, per chi arriva da Croazia, Grecia, Malta e Spagna. Inoltre si aggiunge la Colombia alla lista dei Paesi per cui è previsto divieto di ingresso e transito». Sempre il titolare della Salute, dopo aver raccolto in un’unica ordinanza le diverse norme introdotte ancora in queste ore da alcune Regioni (Sicilia e Emilia Romagna nello specifico), conclude «Dobbiamo continuare sulla linea della prudenza per difendere i risultati raggiunti negli ultimi mesi con il sacrifico di tutti». Al momento non è chiaro, anche perché l’ordinanza ancora non è stata pubblicata, quale saranno le specifiche regole che negli aeroporti dalla giornata di domani dovranno essere imposte per tutti gli italiani in arrivo dall’estero negli Stati dove si è evidenziato un maggior aumento dei contagi come Grecia, Spagna, Malta e Croazia. È invece chiaro, per il momento, l’esclusione di Francia, Germania e Regno Unito dall’ordinanza pronta ad essere pubblicata dal Ministro Speranza: nel frattempo nella Conferenza Stato-Regioni c’è stato lo scontro netto sul tema movida-discoteche, con alcuni territori che si sono opposti al diktat del Governo su «maggiori controlli o chiusure con coprifuoco». «Dobbiamo continuare sulla linea della prudenza per difendere i risultati raggiunti negli ultimi mesi con il sacrifico di tutti», spiega il Governatore Giovanni Toti all’interno dell’area delle Regioni che si sono opposte per il momento alle regole del Governo, facendo così slittare una decisione univoca nelle giornate di domani o al più tardi dopodomani.

CONVOCATA D’URGENZA CONFERENZA STATO-REGIONI

Dopo le diverse ordinanze che alcune Regioni hanno mosso negli ultimi giorni contro i rientri dall’estero degli italiani in vacanza, il Governo ha convocato questo pomeriggio d’urgenza la Conferenza Stato-Regioni per dirimere le possibili prossime novità sulle disposizioni sanitarie per chi rientra dall’estero, oltre all’informativa sui rischi degli assembramenti nelle discoteche in vista di Ferragosto. I Ministri Speranza (Salute), Boccia (Affari Regionali) e Patuanelli (Sviluppo Economico) hanno convocato d’urgenza in videoconferenza i Governatori e nelle prossime ore, tra stasera o massimo domani, arriverà la nuova ordinanza del Ministro della Salute che allargherà i provvedimenti già adottati a fine luglio e inizio agosto: presenti secondo le fonti dell’Ansa i Presidenti Donato Toma del Molise, Luca Zaia del Veneto, Massimiliano Fedriga del Friuli Venezia Giulia, Alberto Cirio del Piemonte, Marco Marsilio dell’Abruzzo oltre ovviamente agli assessori regionali delle altre Regioni. Stando alle ultime in arrivo da Palazzo Chigi, il governo avrebbe confermato la scelta dei tamponi rapidi all’aeroporto per chi ritorna dai Paesi a rischio, Spagna, Grecia e forse anche Malta. Al momento la Francia non sarebbe coinvolta nonostante l’aumento di contagi anche in quell’area: la lista però è in via di definizione al Ministero della Salute e si valuta diversi elementi tra cui l’incidenza dei nuovi positivi sulla popolazione. Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, il Governo Conte starebbe pensando a quarantena forzata per chi rientra dalla Croazia per 14 giorni: per gli altri Paesi europei invece, a cominciare da Spagna e Grecia, saranno previsti tamponi rapidi all’aeroporto e quarantena solo per chi dovesse risultare positivo (esito in 15-20 minuti).

LE NOVITÀ SU DISCOTECHE E MOVIDA

Secondo Repubblica, al ministero della Salute starebbero attendendo per l’ordinanza gli ultimi documenti per la validazione dei test rapidi che erano sottoposti al Comitato tecnico scientifico che già ha dato parere favorevole all’affidabilità nei giorni scorsi. Questo sarebbe fondamentale per bypassare le criticità di sottoporre a quarantena migliaia di italiani in arrivo dall’estero, pratica insostenibile a livello sociale, economico e con gravi danni anche alla coesione sociale nei territori: anche perché gli italiani sono stati fatti partire senza problemi e rischiano di avere la “stangata” al ritorno senza che abbiano avuto la libertà di poter scegliere quale “destino” avrebbe rappresentato una vacanza all’estero. Per tutti questi motivi, il provvedimento atteso a breve tra oggi e domani dopo la Conferenza Stato-Regioni dovrebbe confermate quanto finora mantenuto per i Paesi extra Schengen (Romania, Bulgaria e ora anche Croazia), con quarantena imposta al ritorno mentre per tutti gli altri Paesi Ue la via scelta è quella del test rapido. La decisione dell’esecutivo dovrebbe così frenare la corsa delle Regioni che da ieri stanno hanno adottato provvedimenti di natura diversa per frenare i casi di contagio per i giovani e le famiglie di ritorno dall’estero. Sul tema movida, Regioni e Comuni sono stati invitati dal Ministro Speranza ad adottare misure “comuni” al più presto, pena l’ipotesi di ritorno al “coprifuoco” light: se infatti i divieti non saranno rispettati, il Governo – spiegano fonti del CorSera – «ripristinare l’obbligo delle mascherine all’aperto, il contingentamento degli ingressi nei luoghi chiusi, ma anche nelle strade e nelle piazze e – in casi estremi – a vietare la circolazione dopo una certa ora». Per questi provvedimenti si parla di eventuali decisioni post Ferragosto, ma è ancora tutto in via di definizione proprio in queste ore.

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