Confine Usa-Messico: polizia americana frusta immigrati/ Video, condanna Casa Bianca

- Davide Giancristofaro Alberti

Stanno facendo il giro del mondo le immagini lungo il confine fra Messico e Usa dove la polizia americana è stata catturata mentre frusta i migranti

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Polizia Usa lungo il confine con il Messico (screen Youtube)

Finisce sotto accusa la polizia di frontiera degli Stati Uniti che opera sul confine con il Messico. La cosiddetta Border Patrol ha il compito di fermare i migranti irregolari che entrano nel paese a stelle e strisce, ma alcune immagini diffuse nelle scorse ore, tra l’altro poco prima del discorso di Joe Biden all’assemblea generale delle Nazioni Unite, mostrano dei poliziotti a cavallo mentre cercano di catturare i clandestini prendendoli a frustate, attraverso le lunghe redini, e colpendo indistintamente donne e uomini.

“Una violenza orribile e inaccettabile”, ha commentato la Casa Bianca, “Ho visto alcune delle immagini – le parole Jen Psaki, la portavoce – non ho il contesto completo ma non riesco a immaginare quale contesto lo renderebbe appropriato. Penso che nessun – ha aggiunto – che abbia visto quelle immagini pensi sia accettabile o appropriato”. L’episodio si sarebbe verificato di preciso nei pressi di Del Rio, in Texas, e a finire nel mirino sarebbero in particolare haitiani che cercano fortuna negli Stati Uniti. Un episodio che, come sottolinea il Quotidiano Nazionale, rappresenta senza dubbio un caso imbarazzante di diritti umani per l’amministrazione di Joe Biden, a cominciare dal ministro Alejandro Mayorkas, primo responsabile degli Interni ispanico degli Stati Uniti, e figlio di rifugiati cubani.

CONFINE USA MESSICO, POLIZIA AMERICANA FRUSTA MIGRANTI: IN 10MILA AL CAMPO PROFUGHI

E in attesa di fare chiarezza su queste immagini che stanno circolando, in Messico è in corso una nuova crisi umanitaria, visto che sono circa 10mila le persone che stanno tentando di entrare negli Usa, così come si vede anche dal satellite.

Come detto sopra, si tratta per la maggior parte di haitiani che fuggono da un paese dove la criminalità e la povertà la fanno da padrone, e il primo ministro Ariel Henry, ha espresso la propria preoccupazione via Twitter, dicendosi molto preoccupato “per le condizioni estremamente difficili in cui vivono diverse migliaia di nostri connazionali al confine messicano-americano. Pur rinnovando loro la nostra piena solidarietà, vogliamo assicurare che sono già state prese disposizioni per offrire loro una migliore accoglienza al loro ritorno nel paese e che non saranno abbandonati”.



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