CONSIGLI NON RICHIESTI/ La Comunicazione strategica spiegata in una serie tv

- Luca Brambilla

In una nota serie tv, Suits, c’è un personaggio che rappresenta alla perfezione la Comunicazione Strategica e ne mostra i vantaggi

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Donna Paulsen, il personaggio della serie tv Suits interpretato da Sarah Rafferty

Suits, la nota serie televisiva sugli avvocati newyorkesi, ha raggiunto una fama mondiale. Il successo è dovuto in gran parte alla bellezza dei dialoghi e a come sono tratteggiati i vari personaggi. Tra questi merita un approfondimento Donna Paulsen. La bella rossa, infatti, è l’incarnazione perfetta di quella che chiamo Comunicazione Strategica. Vediamo passo passo come questo nuovo approccio alla comunicazione, definita appunto strategica, sia perfettamente rappresentato dal modus operandi dell’assistente di Harvey.

Con Comunicazione Strategica intendiamo quella comunicazione che valorizza tre elementi: Io, Tu e Contesto. Con Io, identifichiamo gli interessi del primo soggetto, in questo caso Donna; con Tu gli interessi del suo interlocutore e con Contesto, tutti gli elementi oggettivi e soggettivi che influenzano la relazione tra l’Io e il Tu. Lo scopo della Comunicazione Strategica è quella di generare o mantenere relazioni che durino nel tempo e che valorizzino gli interessi degli interlocutori in armonia con il contesto.

Condividendo questo quadro teorico, vediamo ora in maniera operativa come Donna fa sue le regole della Comunicazione Strategica. Ogni volta che entra in azione, Donna riesce sempre a raggiungere il suo scopo e quindi a valorizzare i suoi interessi. All’inizio è l’assistente personale di Harvey, ma anche in questo ruolo si nota come non sia una semplice assistente, bensì una professionista seria e rispettata da tutti, addirittura con uno stipendio molto più alto di tutte le sue colleghe. Nel corso delle puntate arriva perfino a diventare direttore operativo (perdonate il piccolo spoiler) dello studio legale, pur non essendo lei avvocato.

Ma la valorizzazione dei suoi interessi non basta per definirla strategica. Come abbiamo anticipato, infatti, un altro elemento che caratterizza lo stile di Donna è che ogni volta che si relaziona con qualcuno porta valore al suo interlocutore. Sono infinite le volte in cui tramite domande, suggerimenti o provocazioni, viene in aiuto del suo capo Harvey in uno dei tanti momenti in cui è in preda ai suoi episodi di megalomania, oppure quando aiuta il geniale Mike o la bella e sagace Rachel. In breve, chi si imbatte o, più spesso, va a cercare Donna, ha l’opportunità di confrontarsi con qualcuno che lo mette davanti alle proprie responsabilità, ma allo stesso tempo non lo abbandona, anzi lo supporta nel portarle avanti fino in fondo.

Infine, vi è il terzo elemento, quello relativo Contesto. Nel libro Comunicazione Strategica edito da Fag, scrivo che con questo termine si fa riferimento a tutte quelle variabili soggettive ovvero le persone, e quelle oggettive come tempo, spazio, dati ecc., che possono influenzare la relazione tra l’Io e il Tu. La nostra protagonista è sicuramente in grado di tener conto e valorizzare moltissime variabili relative al contesto. Quante volte, ad esempio, l’abbiamo vista risolvere problemi attingendo alle sue numerosi fonti: relazioni privilegiate con altre assistenti di direzione? Quante volte è riuscita a proteggere il suo amato Harvey senza far arrabbiare allo stesso tempo la mitica e severa Jessica Pearson? O ancora, quando è in grado di fare da arbitro tra le infinite contese tra Harvey e il simpatico Louis, facendo credere a entrambi che ciascuno di loro ha vinto la sfida? Ecco, Donna Paulsen è veramente strategica perché sa valorizzare l’Io il Tu e il Contesto e non solo, lo sa fare con classe, eleganza, senza voler mai stravincere, come nell’occasione in cui fa passare come un’idea di Louis di promuoverla a direttore operativo.

Abbiamo bisogno di leader così: che sappiano portare avanti i propri interessi, che sappiano relazionarsi con stakeholder interni ed esterni, imparando a costruire ponti, piuttosto che lanciare bombe e, infine, che sappiano verificare che dagli accordi nati tutto il contesto ne possa trarre ulteriore beneficio. Proprio come nello studio legale di Donna, in cui al netto delle costanti sfide e avversità, tutte le persone si sentono in un’unica grande famiglia.

Il fatto che i canoni della Comunicazione Strategica siano stati identificati perfettamente in una figura femminile di una fortunata serie televisiva non è certo un caso. Tanto è vero che possiamo dire tranquillamente: la Comunicazione Strategica è Donna. 

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