CONSIGLI NON RICHIESTI/ Realizzare un obiettivo, 7 parametri da cui farsi guidare

- Luca Brambilla

Ecco sette parametri da tenere costantemente sotto controllo durante la creazione e la messa in campo di un obiettivo

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Chiunque voglia raggiungere la propria idea di successo deve portare a termine alcuni obiettivi. Esistono tanti obiettivi quante sono le persone sulla faccia della terra, ma allo stesso tempo esistono poche metodologie volte a verificare che si stia pianificando un obiettivo che possa essere realmente raggiunto. Il mio intento è dunque quello di elencare sette parametri da tenere costantemente sotto controllo durante la creazione e la messa in campo di un obiettivo.

Il vantaggio di questa metodologia è che può essere gestita in autonomia e riservatezza dalla persona che la mette in pratica e tanto più viene rispettata, tanto più aumentano le possibilità che l’obiettivo venga effettivamente conseguito.

Di seguito elencherò i sette parametri accompagnando ognuno di essi con un mio esempio personale, in modo da rendere più chiara e realistica la spiegazione.

1) Obiettivi. Il primo parametro consiste nel dare una descrizione sintetica dell’obiettivo. Mettere nero su bianco il proprio scopo permette infatti di visualizzarlo meglio, di chiarificarlo all’interno della nostra mente. Einstein diceva “L’immaginazione è più importante della conoscenza”, e infatti un obiettivo non può essere raggiunto se prima non viene immaginato. Scrivere un obiettivo, consente inoltre di verificare se nel corso del tempo esso si è evoluto diventando ancora più strategico. Spesso, infatti, durante le mie consulenze mi accorgo che gli obiettivi dei miei clienti si chiarificano a mano a mano che passa il tempo, e diventano sempre più strategici rispetto a quelli esplicitati all’inizio del progetto. Uno degli obiettivi su cui mi sto concentrando in questo periodo consiste nel pubblicare un libro in cui racconto le scene e i retroscena delle mie consulenze in campo negoziale. Con questa affermazione non ho fatto altro che seguire il suggerimento del primo parametro, ovvero scrivere in forma sintetica il mio obiettivo.

2) Priorità. Il secondo parametro consiste nell’ordinare i propri obiettivi secondo una scala di importanza. È vero che tutto è importante, ma non tutto lo è allo stesso modo. Riprendendo l’esempio di prima, la scrittura del libro è per me una questione di secondaria importanza, poiché ritengo ben più rilevante il tempo dedicato alle docenze universitarie e alle consulenze negoziali, trattandosi della fonte di principale guadagno del mio mestiere.

3) Decisioni. Il terzo parametro si riferisce all’importanza di esplicitare la data esatta in cui l’obiettivo ha effettivamente origine, in modo tale da potersi dare un mandato chiaro, sfidante e realizzabile. È bene tenere a mente che la data da esplicitare non vuole riferirsi al momento in cui si è compresa l’importanza che l’obbiettivo ha per noi, ma al giorno in cui può effettivamente partire la sua messa in opera. Ad esempio, il mio obiettivo è stato identificato il 15 settembre del 2020, data in cui avevo realizzato al meglio l’indice del libro. Quell’occasione rappresentava il momento in cui ho avuto per la prima volta la certezza di avere di fronte a me un obiettivo e non un mero sogno.

4) Successo. Questo parametro si riferisce invece all’identificazione della data entro cui si intende raggiungere l’obiettivo prefissato. Nel mio caso ho intenzione di fare sì che il libro venga pubblicato e distribuito nelle principali librerie d’Italia entro il 30 aprile 2021.

5) Knowledge. Il quinto parametro consiste nella definizione delle conoscenze culturali e delle competenze professionali di partenza e di quelle che verranno maturate al raggiungimento dell’obiettivo. Questa fase è fondamentale perché ci consente di capire quanto la conquista dell’obiettivo ci permetterà di crescere dal punto di vista umano e professionale. Nel mio caso che riprendo, le conoscenze di base che avevo si identificavano con gli studi passati e con le competenze maturate durante la mia esperienza professionale, ma la scrittura del libro mi ha consentito di ripassare diversi autori e soprattutto di ripensare in maniera critica a tante esperienze lavorative, grazie al confronto avvenuto con la persona che ha scritto insieme a me il libro.

6) Vincolo di bilancio. Questo parametro consiste nello stabilire e stanziare le risorse economiche necessarie per il raggiungimento dell’obiettivo. Esse rappresentano un costo-opportunità nel portare avanti un certo progetto. Oltre all’aspetto economico occorre essere certi che il tempo impiegato per il conseguimento dell’obiettivo non vada a ledere il raggiungimento di altri mandati più strategici o remunerativi. Nel mio caso ho dovuto tracciare un ipotetico bilancio andando a quantificare il tempo che avrei sottratto alle docenze e alle consulenze per potermi occupare di questo libro.

7) Relazioni. Questo parametro ci invita a individuare la persona o le persone che sono implicate nel processo di tempo o di azioni che può consentire di raggiungere l’obiettivo. Riprendendo il mio esempio, se scrivere un libro può sembrare in apparenza un lavoro solitario, in realtà si tratta di un’opera corale. Tutti gli obiettivi sono portati avanti in primis da una singola persona, ma richiedono la collaborazione di più individui. In questo caso specifico, la creazione del libro che ho citato ha previsto la collaborazione di una persona che ha portato avanti un’intervista a me sui temi della negoziazione e della comunicazione strategica. Ha inoltre visto coinvolto l’editore, il grafico, una persona che ha corretto i refusi e alla fine, addirittura, una professionista che si occuperà della relativa pubblicizzazione sui vari media.

Questi sette parametri sono importanti da tenere a mente sia all’inizio che durante il percorso che ci guida alla meta, ma è anche interessante trovare il tempo e il coraggio di fare un bilancio finale. Solo questa fase, infatti, ci permetterà da un lato di verificare quanto siamo stati abili all’inizio nel preventivare i vari costi-opportunità, dall’altro di imparare dalla nostra esperienza capendo come identificarli e gestirli al meglio nel raggiungimento dei successivi obiettivi. Come afferma Samuel Kuhn, “Solo ciò che è misurabile è migliorabile”.

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