CONSIGLI VACANZE/ Assicurazione annullamento viaggio, cosa copre e quando farla

- La Redazione

Quando si pianifica una vacanza è utile cercare anche di capire cosa un’assicurazione di annullamento viaggio copre effettivamente e cosa no

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Si chiama “sindrome di Wanderlust” ed è quella speciale propensione alla continua scoperta, tipica dei viaggiatori incalliti. Quando bisogna pianificare una vacanza si fa in primis mente locale su tutti gli aspetti positivi della questione, iniziando a pregustare la parentesi di meritato relax dopo tanto lavoro. La preparazione dei bagagli è già parte integrante del viaggio, così come lo studio dell’itinerario e dei punti di interesse storico/culturale. L’attesa sale, assieme all’asticella delle aspettative. Nessuno vorrebbe mai prepararsi per fare un viaggio con gli amici o in famiglia e poi – pochi giorni prima della partenza – ritrovarsi a dover disdire tutto, pagando comunque il soggiorno a prezzo intero. Bisogna giocare d’anticipo e mettersi al riparo da rischi, ecco perché sarà utile capire un’assicurazione annullamento viaggio cosa copre: infortuni, malattie e altri inconvenienti della vita sono, infatti, sempre dietro l’angolo. Accade non di rado che a poca distanza dal tanto atteso volo ci si trovi a dover rinunciare alla partenza a malincuore. Al dispiacere di dover rinviare il viaggio si somma la perdita economica, spesso non da poco, sempre che non si sia in possesso di un’assicurazione viaggio in grado di limitare i danni.

Quali sono i vantaggi di un’assicurazione per annullamento viaggio

Il consiglio sempre valido è quello di munirsi di un’assicurazione di viaggio nel momento stesso in cui si inizia a pianificare concretamente la partenza. Ciò eviterà le brutte sorprese, inoltre infonderà un surplus di tranquillità e sicurezza. Di fatto, lo scopo dell’assicurazione annullamento viaggio è indennizzare le penali – in genere piuttosto alte – che si applicano per la disdetta della vacanza, nel caso in cui essa sia legata al verificarsi di determinate situazioni (specificate nella polizza stessa). Il principale vantaggio di tale sottoscrizione è essere certi di non subire grosse perdite di denaro al sorgere di un imprevisto, ottenendo un equo indennizzo nel caso in cui una malattia improvvisa, impegni di lavoro extra o un infortunio (anche quello di un familiare) facciano saltare i programmi. Vediamo allora l’assicurazione annullamento viaggio cosa copre e cosa invece resta fuori.

Quali sono gli eventi indennizzabili e quelli non protetti

Abbiamo avuto modo di accennare al fatto che l’assicurazione di viaggio copre le penali dell’annullamento, inoltre nel caso in cui la polizza lo preveda, possono essere rimborsate anche le ulteriori spese sostenute per comprare altri biglietti. È il contratto di assicurazione a indicare in maniera del tutto tassativa quelli che sono gli eventi indennizzabili. Possono essere coperti i costi di gestione pratiche, quelli legati a tasse d’aeroporto e visti ma anche le spese di viaggio e pernottamento non recuperabili. I rischi tipici che risultano generalmente indennizzati sono infortunio grave, malattia, licenziamento ma anche furto/incendio della propria casa e decesso (o altre cause di forza maggiore). Infine, sarà utile fare un’ultima precisazione, dal momento che ciascuna compagnia assicurativa applica diverse condizioni. Per questo motivo è sempre bene investire del tempo per consultare al meglio quelli che sono i rischi tutelati e le cause che escludono il risarcimento (tra queste ultime, per esempio, si inserisce la malattia quando già nota alla persona assicurata e preesistente).

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