“Conte è immaturo, non sa cosa sia un partito”/ Pasquino: “Era meglio come premier”

- Alessandro Nidi

Giuseppe Conte non è ancora maturo per fare il leader del Movimento Cinque Stelle? Secondo l’accademico e politologo Pasquino, no

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Gianfranco Pasquino (Coffee Break, 2021)

Gianfranco Pasquino, politologo e accademico di Bologna, è intervenuto nella mattinata di oggi, lunedì 13 settembre 2021, ai microfoni di “Coffee Break”, trasmissione in onda su La 7, per commentare la situazione connessa alla ricostruzione del Movimento Cinque Stelle da parte di Giuseppe Conte, che nel week-end ha effettuato un tour in diverse piazze del Piemonte (Pinerolo, Carmagnola, Nichelino) e della Liguria (Savona). L’esperto ha subito dichiarato che “il premier Conte aveva secondo me imparato a fare il presidente del Consiglio, controbilanciando una serie di spinte, di pressioni e di motivazioni più o meno accettabili”.

Nell’operazione di ricostruzione del partito pentastellato, secondo Pasquini, Conte sembra “certamente ancora immaturo. Ho l’impressione che non conosca bene cosa possa essere un partito politico organizzato sul territorio, cosa significhi convincerne i militanti a fare determinate cose, come ad esempio allearsi con il Partito Democratico. Se non lo vogliono fare, non lo fanno. In una certa misura è immaturo, non so se avrà il tempo necessario per imparare”.

PASQUINO: “IL PD? LETTA NON È PARTICOLARMENTE INNOVATIVO”

Gianfranco Pasquino, dopo la sua disamina su Giuseppe Conte, chiamato a un’autentica rifondazione del Movimento Cinque Stelle, ha analizzato lo scenario collegato al Partito Democratico, affermando a chiare lettere che l’attuale segretario, Enrico Letta, non sia particolarmente innovativo: “Sta provando a tenere insieme il partito”, ha sottolineato l’accademico in collegamento audiovisivo con lo studio televisivo del talk show mattutino di La 7.

Scendendo ancora di più nel dettaglio del suo operato fino a questo momento, Pasquino ha evidenziato, a proposito di Enrico Letta, che sta concentrandosi su una serie di temi ben precisi, in quanto è chiamato a garantire, in un certo modo, una distanza dal governo che sostiene. Tuttavia, c’è chi dice che il Governo Draghi sia il Governo del PD: una convinzione che non trova d’accordo l’accademico emiliano, che ha giudicato con estrema franchezza con l’aggettivo “eccessiva”.



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