“Conte ha lavorato a contatto con pregiudicati”/ Fittipaldi: “Perché non dirlo?”

- Silvana Palazzo

“Conte ha lavorato con pregiudicati, perché non dirlo?”, dice Emiliano Fittipaldi, vicedirettore di Domani, a Piazzapulita. E al MoVimento 5 Stelle: “Avvocato del popolo? No, di sistema”

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Emiliano Fittipaldi su Giuseppe Conte a Piazzapulita

Emiliano Fittipaldi torna alla carica su Giuseppe Conte. Il vicedirettore di Domani, che per primo aveva rivelato che nei verbali di Piero Amara compare anche il nome dell’ex premier, a Piazzapulita ha spiegato che in quelle carte «ci sono cinque righe su Conte». D’altra parte, ha precisato che Amara sostiene una cosa «probabilmente indimostrabile e falsa». Fittipaldi ha riportato ciò che è stato dichiarato da Amara, il quale ha riferito di aver «avuto una richiesta da parte di Michele Vietti, ex vicepresidente del Csm, di raccomandare alcuni nomi tra cui Conte per il concordato di Acqua Marcia così questo concordato sarebbe passato più facilmente». È su questo che secondo Fittipaldi ci sarebbe la calunnia. «Ho trovato le fatture di Conte, probabilmente del tutto legittime», ma chi avrebbe beneficiato di quel concordato è «un imprenditore pugliese». Fittipaldi ha spiegato: «Ho trovato quindi altre fatture e altre consulenze da un imprenditore pugliese che ha beneficiato di quel concordato perché ha ottenuto un famoso albergo di Venezia».

FITTIPALDI VS CONTE “DI ALTRI PREMIER SAPPIAMO TUTTO…”

Il punto è un altro per Emiliano Fittipaldi, cioè che per questa operazione l’ex premier Giuseppe Conte «ha lavorato con una persona che era stato condannato a 17 anni per bancarotta fraudolenta». Quando il conduttore di Piazzapulita ha precisato che non è certo un reato assistere legalmente una persona condannata, il giornalista di Domani ha confermato e osservato: «Possono essere calunnie ma di tutti i presidenti del Consiglio sappiamo tutto, cosa hanno fatto, cosa hanno detto, con chi hanno lavorato. Perché di Conte non è interessante sapere che da avvocato ha lavorato a stretto contatto con dei pregiudicati?». Descriverlo come “avvocato del popolo” è legittimo per il giornalista, ma andrebbe anche detto che «è stato un avvocato di sistema». Ciò smentirebbe il MoVimento 5 Stelle: «Dice che lavorano solo con i migliori». Secondo il racconto di Amara, avrebbe fatto ottenere a Conte tra il 2012 e 2013 consulenze dal gruppo Acqua Marcia Spa per circa 400mila euro. E il quotidiano Domani nei giorni scorsi ha pubblicato il verbale con le accuse a Conte che sono state respinte al mittente dall’ex premier.



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