Conte: Manifesto ‘Cinque Stelle europee’/ “Salario minimo, sanità e umanesimo Ue”

- Niccolò Magnani

Il “Manifesto” di Giuseppe Conte con le “Cinque Stelle europee” per il futuro dell’Ue (e del M5s): salute, lavoro, economia, multilateralismo, democrazia partecipativa

Conte e Casalino
M5s in Europa: Giuseppe Conte e Rocco Casalino (LaPresse)

Giuseppe Conte ha scritto e inviato oggi al Corriere della Sera il suo ‘Manifesto’ per la “Conferenza sul futuro dell’Europa”, appuntamento strategico che segue il Consiglio Ue informale chiusosi ieri ad Oporto alla presenza di tutti i leader europei, Mario Draghi compreso. Un Manifesto in “5 stelle” che suona per Conte di un “programma” a lungo ampio per il Movimento 5 Stelle in Europa, tempisticamente scelto nel momento di massima crisi interna del M5s nella lotta “fratricida” tra la dirigenza attuale e Davide Casaleggio.

Salute, lavoro, economia, multilateralismo, democrazia partecipativa: queste le “cinque stelle” sul quale costruire, secondo l’ex Premier, l’Europa del futuro a distanza di 14 anni dalla firma del Trattato di Lisbona (che sostituti la Costituzione Europea bocciata dai referendum in Francia e Olanda). «Siamo chiamati a compiere un risoluto passo avanti, in direzione di un Umanesimo europeo, che abbia al centro la dignità della persona, e ci restituisca il senso di un progetto comune, che non sia solo uno spazio economico condiviso, ma una ricca e articolata comunità di valori, con chiari e ambiziosi obiettivi comuni», scrive Conte nel suo “Manifesto” pubblicato anche sulla sua pagina Facebook.

LE CINQUE “STELLE” DEL “MANIFESTO” DI CONTE

In attesa di capire se effettivamente sarà Giuseppe Conte il nuovo leader unico del Movimento 5 Stelle, lo scritto dell’ex Presidente del Consiglio si snoda per l’appunto su 5 punti, 5 “stelle” da cui ripartire per il programma grillino (e forse non solo, viste le trame per l’alleanza permanente con il Pd di Letta). «L’esperienza di governo sin qui maturata e il lavoro svolto dal Movimento 5 Stelle a Bruxelles mi spingono a formulare una proposta articolata su cinque punti, “cinque stelle europee”», scrive ancora Giuseppe Conte indicandole nel dettaglio:

SALUTE: 𝙐𝙣’𝙀𝙪𝙧𝙤𝙥𝙖 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙨𝙖𝙡𝙪𝙩𝙚 𝙥𝙚𝙧 𝙘𝙪𝙧𝙖𝙧𝙚 𝙘𝙝𝙞 𝙨𝙤𝙛𝙛𝙧𝙚 𝙚 𝙥𝙧𝙚𝙫𝙚𝙣𝙞𝙧𝙚 𝙡𝙚 𝙢𝙞𝙣𝙖𝙘𝙘𝙚 𝙛𝙪𝙩𝙪𝙧𝙚
«Dobbiamo rafforzare le competenze e gli strumenti dell’Ue in ambito sanitario […] nuova Agenzia europea per la ricerca biomedica avanzata, ma bisogna puntare più decisamente agli investimenti comuni e alla cooperazione nell’ambito della ricerca scientifica, anche in vista di una maggiore sicurezza alimentare, allargando le frontiere dell’innovazione, della telemedicina, della prevenzione. La salute deve essere tutelata nello stesso modo in ogni angolo dei nostri territori».

LAVORO: 𝙐𝙣’𝙀𝙪𝙧𝙤𝙥𝙖 𝙨𝙤𝙘𝙞𝙖𝙡𝙚 𝙥𝙚𝙧 𝙧𝙖𝙛𝙛𝙤𝙧𝙯𝙖𝙧𝙚 𝙞 𝙙𝙞𝙧𝙞𝙩𝙩𝙞 𝙚 𝙨𝙘𝙤𝙣𝙛𝙞𝙜𝙜𝙚𝙧𝙚 𝙡𝙚 𝙙𝙞𝙨𝙚𝙜𝙪𝙖𝙜𝙡𝙞𝙖𝙣𝙯𝙚
«L’istituzione di un salario minimo europeo è solo il primo passo fondamentale per restituire dignità alle lavoratrici e ai lavoratori: puntiamo a realizzare un vero pilastro sociale europeo, ambizioso e vincolante, che renda strutturale il sostegno agli ammortizzatori sociali nazionali, sulla scorta di quanto realizzato con lo strumento SURE, al fine di riconciliare il diritto al lavoro con la tutela della qualità della vita».

ECONOMIA: 𝙐𝙣’𝙚𝙘𝙤𝙣𝙤𝙢𝙞𝙖 𝙚𝙘𝙤-𝙨𝙤𝙘𝙞𝙖𝙡𝙚 𝙖𝙡 𝙨𝙚𝙧𝙫𝙞𝙯𝙞𝙤 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙥𝙚𝙧𝙨𝙤𝙣𝙚 𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡’𝙖𝙢𝙗𝙞𝙚𝙣𝙩𝙚
«L’Italia è stata protagonista della promozione del programma Next Generation EU, fondato sull’emissione di debito comune. Questo programma va adesso incorporato, in modo strutturale e permanente, nell’architettura istituzionale europea. Dobbiamo superare le rigide regole del Fiscal Compact, introducendo lo scorporo degli investimenti nel green, nella ricerca, nell’istruzione e nella cultura dal pareggio di bilancio».

MULTILATERALISMO: 𝙐𝙣’𝙀𝙪𝙧𝙤𝙥𝙖 𝙢𝙪𝙡𝙩𝙞𝙡𝙖𝙩𝙚𝙧𝙖𝙡𝙚 𝙥𝙚𝙧 𝙥𝙧𝙤𝙩𝙚𝙜𝙜𝙚𝙧𝙚 𝙡𝙚 𝙥𝙚𝙧𝙨𝙤𝙣𝙚 𝙚 𝙥𝙧𝙤𝙢𝙪𝙤𝙫𝙚𝙧𝙚 𝙞 𝙙𝙞𝙧𝙞𝙩𝙩𝙞 𝙛𝙤𝙣𝙙𝙖𝙢𝙚𝙣𝙩𝙖li
«L’Europa deve poter affrontare e rimuovere le cause profonde che generano i fenomeni migratori nei paesi di origine e di transito, dotandosi di un sistema di asilo comune, in modo da superare i meccanismi del regolamento di Dublino in senso genuinamente solidale. Vogliamo un’Europa protagonista di una stagione di riforme anche nella governance globale in sede ONU e OMC».

DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA: 𝙐𝙣’𝙀𝙪𝙧𝙤𝙥𝙖 𝙥𝙖𝙧𝙩𝙚𝙘𝙞𝙥𝙖𝙩𝙖 𝙥𝙚𝙧 𝙪𝙣 𝙛𝙪𝙩𝙪𝙧𝙤 𝙩𝙧𝙖𝙨𝙥𝙖𝙧𝙚𝙣𝙩𝙚 𝙚 𝙞𝙣𝙘𝙡𝙪𝙨𝙞𝙫𝙤
«Al Parlamento europeo vanno riconosciuti un vero diritto di iniziativa legislativa e poteri di controllo nei confronti della Commissione. Va rivitalizzato anche il processo elettorale europeo, rivedendo in profondità il sistema del cosiddetto “Spitzenkandidat”. Valutiamo insieme la possibilità di ancorarlo all’introduzione di liste transnazionali e piattaforme programmatiche pre-elettorali comuni, al fine di rendere le elezioni europee un vero appuntamento democratico pan-europeo».

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