Controlli a targhe auto per scovare i positivi/ Treviso, “Telecamere come deterrente”

- Raffaele Graziano Flore

Controlli alle targhe delle auto per scovare i positivi che violano la quarantena. A Treviso il Targa System fa discutere: “Le telecamere servono come deterrente: e per la privacy…”

Telecamere stradali
Telecamere stradali (Web, 2021)

Controllo delle targhe e ricorso alla tecnologia per individuare quei cittadini che violano le regole della quarantena: è così che a Treviso l’amministrazione comunale ha deciso di dare una stretta e intensificare i controlli, specie dopo che negli ultimi tempi era divenuta di dominio nazionale la vicenda di alcuni residenti che, nonostante fossero risultati positivi al Covid-19 e in barba alle regole, erano usciti di casa. Non siamo certo ai livelli di rigido controllo visti all’estero, bene intesi: Targa System, il nuovo sistema voluto dal primo cittadino Mario Conte, si basa su una rete di telecamere stradali, mediante il quale si riesce a leggere la targa delle auto in transito per le vie del capoluogo di provincia Veneto.

Stop dunque ai “furbetti del tampone”, come sono stati ribattezzati coloro che nonostante il tampone positivo continuano a uscire come nulla fosse mettendo così a repentaglio anche la salute delle altre persone, spesso consapevoli della loro positività. Il Targa System infatti funziona incrociando i numeri identificativi dei veicoli con un elenco di cittadini positivi in possesso della Polizia Municipale: se c’è correlazione, i vigili si recano immediatamente all’indirizzo dell’automobilista per verificare il rispetto o meno degli obblighi di quarantena.

CONTROLLI A TARGHE AUTO: “PER SCOVARE POSITIVI CHE VIOLANO QUARANTENA”

Tuttavia, forse anche per via della funzione di deterrenza del sistema voluto dal sindaco trevigiano, al momento ancora nessuno è stato ‘pizzicato’ fuori casa dagli uomini della Municipale. Come ha spiegato il comandante Andrea Gallo in una breve intervista al ‘Fatto Quotidiano’, i risultati al momento sono confortanti e il deterrente di cui sopra consente di far rispettare la legge anche se tuttavia, come fatto notare da alcune parti, potrebbero sussistere alcuni problemi relativi alla privacy dei soggetti: “Gli elenchi vengono trattati con tutte le cautele di riservatezza” ha ribattuto Gallo, spiegando che il sistema da loro usato pesca dalle liste di persone affette da Covid-19 e che quindi non potrebbero uscire di casa.

Non la pensano così però tutti i trevigiani che all’annuncio del primo cittadino hanno espresso riserve e in alcuni casi hanno fatto pubblicamente riferimento a conoscenti o persone che avrebbero violato gli obblighi imposti dalla quarantena. Come riporta sempre il “Fatto”, ne è scaturita un’accesa discussione sui social che ha visto contrapposti da una parte coloro che lamentavano la deriva delle delazioni in pubblico e senza portare prove, e dall’altro chi ha approvato la scelta invitando anzi l’amministrazione a intensificare i controlli nei confronti degli indisciplinati. “Capisco che ci sia stanchezza (…) ma Targa System è usato quotidianamente e ce lo chiedono i cittadini” ha replicato in video il sindaco ribadendo che la finalità è solo quella di tutelare la salute pubblica.

 

👮‍♂️🚨𝗖𝗢𝗡𝗧𝗥𝗢𝗟𝗟𝗜 𝗦𝗨𝗟𝗟𝗘 𝗤𝗨𝗔𝗥𝗔𝗡𝗧𝗘𝗡𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗣𝗢𝗟𝗜𝗭𝗜𝗔 𝗟𝗢𝗖𝗔𝗟𝗘, 𝗡𝗘𝗦𝗦𝗨𝗡 𝗖𝗜𝗧𝗧𝗔𝗗𝗜𝗡𝗢 𝗧𝗥𝗘𝗩𝗜𝗚𝗜𝗔𝗡𝗢 𝗦𝗢𝗥𝗣𝗥𝗘𝗦𝗢 𝗙𝗨𝗢𝗥𝗜 𝗖𝗔𝗦𝗔 👮‍♂️🚨

I dati sui…

Posted by Mario Conte on Thursday, 7 January 2021



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