Conversione di San Paolo/ Il 25 gennaio l’avvento al Cristianesimo di Paolo di Tarso

- Matteo Fantozzi

Conversione di San Paolo, il 25 gennaio si celebra l’avvento al Cristianesimo di Paolo di Tarso. Tutti gli altri Beati della giornata di oggi.

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Santi Pietro e Paolo

Descritta in maniere dettagliata negli atti degli Apostoli, la conversione di San Paolo è un evento che sancisce l’adesione al cristianesimo di Paolo di Tarso, al secolo Saulo, che si celebra il 25 gennaio di ogni anno. Lo scrittore e teologo cristiano nacque a Tarso, in Turchia, tra il 5 e il 10. È stato l’apostolo dei Gentili, ossia il principale missionario del Vangelo di Gesù. Stando alla Bibbia, Paolo era un ebreo ellenizzato con la cittadinanza romana. La tradizione sostiene che egli si convertì al cristianesimo mentre si stava recando da Gerusalemme a Damasco così da organizzare la repressione dei cristiani. Egli fu avvolto da una luce molto forte e sentì la voce di Dio che gli chiedeva come mai lo osteggiasse tanto. Paolo, accecato dalla luce divina, vagò per Damasco finché non fu guarito dal capo della comunità cristiana.

Da questo momento inizia la sua opera di evangelizzazione, raccontata molto bene negli Atti degli Apostoli e in alcune lettere paoline. I primi tempi, come molti altri missionari, si concentrò sugli ebrei, per passare poi ai Gentili. Viaggiò attraverso diversi territori: dall’ Arabia, oggi Giordania all’Acaia, l’attuale Grecia fino all’Asia minore, oggi Turchia. La predicazione di Paolo riscosse un notevole successo, tanto che si scontrò con alcuni cristiani di origine ebraica, poiché questi volevano convincere i pagani convertiti ad abbracciare in toto la legge religiosa ebraica. Paolo si oppose a tutto ciò e ne uscì vittorioso, ma venne rinchiuso dagli ebrei a Gerusalemme poiché aveva turbato l’ordine pubblico. Fu quindi condotto a Roma, in quanto cittadino romano, e fu costretto per diversi anni agli arresti domiciliari. Riuscì comunque a portare avanti la sua predicazione. Morì decapitato durante la persecuzione di Nerone il 64 e il 67.

San Paolo, il ruolo nell’elaborazione della teologia cristiana

Il ruolo di San Paolo nell’elaborazione della teologia cristiana è stato fondamentale; infatti, se i Vangeli raccontano le opere e le parole di Gesù, le lettere paoline vanno a fissare i principi dottrinali alla base dell’incarnazione, della passione, della morte e della risurrezione di Cristo. Il 25 gennaio di ogni anno viene festeggiata la conversione del santo. Ad Azzano San Paolo, in provincia di Bergamo, viene celebrata la conversione del teologo, a cui è stata dedicata l’attuale chiesa parrocchiale, consacrata nel maggio del 1970. Anche a Flero, in provincia di Brescia, la proloco e l’amministrazione comunale organizzano la Festa del Patrono: fin dalla mattina presto, davanti al Comune vengono allestite bancarelle alimentari con cibo e vino. Dopo il discorso del Sindaco, il prete benedice i labari per proseguire con l’aperitivo e la degustazione di piatti del territorio insieme ai fedeli. Inoltre è presente la fanfara dei Bersaglieri di Calvisano. S. Paolo è patrono di diverse città, tra cui Roma, capitale d’Italia. Si tratta di una città con una notevole storia artistica, architettonica e culturale e famosa in tutto il mondo: dalle rovine, quali, il Foro e il Colosseo, alla Città del Vaticano, sede della Chiesa Cattolica; dalle piazze, come Piazza Navona o Piazza di Spagna fino alle aree verdi, come Villa Borghese.

Gli altri Beati di oggi

Il 25 gennaio, oltre a celebrare la conversione di San Paolo si celebrano altri Santi e Beati: Anania (I secolo a.C.-I secolo), discepolo di Gesù e vescovo di Damasco, responsabile della conversione di Paolo di Tarso; Arcangela Girlani (1460-1494), religiosa italiana, appartenente all’ordine delle Carmelitane, conosciuta per le visioni mistiche; Matrona di Capua (V secolo-V secolo), nobile romana, nota per aver trovato il corpo di San Prisco, il primo santo vescovo di Capua; Poppone di Stablo (978-1048), monaco belga, divenuto abate e riformatore del monachesimo. É noto per aver introdotto la riforma di Cluny gestendo diciassette abbazie.

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