COPPA ITALIA 2022/ Come cambia con la nuova formula: Var e Final 8 “mascherata”…

- Paolo Oggioni

La Coppa Italia 2022 cambia formula e dimezza le concorrenti. Si passa dalle 78 dell’ultima stagione, alle 44 delle prossime tre stagioni, con un concetto sempre più elitario

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La Juventus esulta per la conquista della Coppa Italia 2021

Dal grido il calcio deve essere meritocratico, per giustificare l’opposizione alla Superlega, al costruire un tabellone di Coppa Italia assolutamente, elitario il passo è stato davvero breve. La seconda competizione nazionale, infatti, garantirà l’accesso soltanto alle 20 squadre di Serie A, alle 20 di Serie B e solamente a quattro provenienti dalla Serie C, unica concessione a un progetto iniziale che non le vedeva coinvolte. Come spesso accade in Italia, la coerenza questa sconosciuta…oltre a dimezzare quasi le partecipanti, dalle 78 degli ultimi anni, alle 44 della prossima stagione, ecco che la Coppa inserisce anche il meccanismo delle teste di serie sin dai primi turni, mantenendo inalterato l’accesso delle 8 squadre più forti dagli ottavi di finale, con gara secca in casa loro.

Salvo sorprese, una sorta di Final 8 mascherata, per proteggere la competizione dall’arrivo di eventuali intrusi che possano destabilizzare il dominio delle solite note. Ironia a parte, Juventus testa di serie numero 1, Inter 2, Milan 3, Atalanta 4 e così via seguendo l’ordine di classifica, con quarti di finale molto interessanti, tra cui spicca un eventuale Inter – Roma.

Anche in Coppa Italia 2022 arriva la tecnologia

Cambia il numero delle squadre, non cambia sostanzialmente la formula, ma un’altra novità sarà l’uso del Var a partire dai trentaduesimi di finale, quindi, in pratica, dall’inizio della competizione, mentre per avere la Goal Line Tecnology bisognerà aspettare gli ottavi di finale, con l’ingresso delle magnifiche otto.  23 saranno i convocati per partita, con ogni allenatore che avrà a disposizione 12 riserve. Rimarranno cinque i cambi per squadra negli ormai consueti tre slot. Il sesto cambio e quarto slot sarà disponibile in caso di supplementari.

Insomma, una Coppa Italia più tecnologica ed elitaria per andare incontro, ancora una volta, alle esigenze televisive di Mamma Rai che spera di poter offrire ai suoi abbonati il meglio del calcio italiano riassunto in una ventina di partite e fa nulla se il popolo vorrebbe una Coppa in stile Fa Cup o Coupe De France, con sorprese all’ordine del giorno e tanti Davide a poter battere Golia. Per un eventuale cambiamento di format ripassare tra tre anni, in quanto questo sarà valido e intoccabile fino al termine della stagione 2024.

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