Coprifuoco Campania: De Luca, “lockdown dalle 23 di venerdì”/ Ma riaprono le scuole..

- Dario D'Angelo

Coprifuoco Campania dalle 23 di venerdì: scatta “lockdown serale e notturno”. L’annuncio di De Luca: da lunedì riaprono le scuole elementari.

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Vincenzo De Luca (LaPresse)

Anche in Campania arriveremo al lockdown“. Questa è la profezia pronunciata oggi dal sindaco di Napoli, Luigi De Magistris. Nel frattempo, forse come passo intermedio, il governatore Vincenzo De Luca è in procinto di istituire il coprifuoco dalle ore 23 di venerdì 23 ottobre. Lo ha annunciato lo stesso presidente di Regione, che già nei giorni scorsi aveva annunciato una stretta in vista di Halloween, dichiarando che “ci prepariamo a chiedere in giornata il coprifuoco, il blocco di tutte le attività e della mobilità da questo fine settimana in poi“. Una sorta di “lockdown serale o notturno“, sulla scia di quello istituito dalla Regione Lombardia nelle scorse ore: “Volevamo partire dall’ultimo weekend di ottobre ma partiamo ora. Si interrompono le attività e la mobilità alle 23 per contenere l’onda di contagio. Alle 23 da venerdì si chiude tutto anche in Campania come si è chiesto anche in Lombardia“, ha detto De Luca.

COPRIFUOCO IN CAMPANIA, MA RIAPRONO LE SCUOLE ELEMENTARI

Prima dell’annuncio del governatore campano, era stato come detto il sindaco di Napoli Luigi De Magistris a puntare il dito contro l’operato della Regione: “Penso ci siano stati errori molto gravi della Regione e non è uno scaricabarile, i numeri parlano da soli. Le persone a casa sono sole, appena aumenta la febbre vanno in ospedale, il virus è fuori controllo, la medicina territoriale è stata smantellata già prima della pandemia. De Luca ha vietato anche ai medici di dire la verità. Il tampone viene fatto dopo molti giorni. Il problema non sono i ragazzi. Non prendiamocela con i cittadini che hanno avuto in gran parte un atteggiamento responsabile. Andremo sicuramente al lockdown in Campania, sono rimasti 15 posti in terapia intensiva“. Parole durissime, alle quali vanno aggiunte quelle pronunciate rispetto alla decisione di De Luca di chiudere le scuole: “Che tristezza chiudere le scuole appena riaperte. Adesso il tema centrale è facciamo presto. In questo momento bisogna essere uniti, bene la marcia indietro del governo, Conte forse era stanco l’altra sera in conferenza stampa. La gente sta capendo che bisogna essere responsabili ma non rinunciare subito agli altri diritti“. Su quest’ultimo punto, però, c’è da segnalare l’inversione di rotta dello stesso De Luca, il quale, nel corso della sua visita al covid residence dell’Ospedale del Mare a Napoli, come riportato dall’ANSA, ha annunciato: “Autorizziamo da subito progetti speciali scolastici per bambini disabili e autistici e da lunedì anche le attività delle scuole elementari. C’è stata una riunione poco fa tra l’assessore alla scuola Fortini e le organizzazioni scolastiche che hanno concordato sulle misure per la scuola su cui anche il Tar ci ha dato ragione. Ovviamente per le elementari i dirigenti scolastici devono rivolgersi alle Asl per garantire che ci siano condizioni sicurezza. Il presupposto per riaprire deve essere la garanzia delle condizioni sanitarie e questa garanzia non può essere scaricata sui presidi ma sulle Asl“.

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