Corinna Larsen vs Juan Carlos/ Amante per 8 anni, minacciata dai servizi segreti

- Elisa Porcelluzzi

Corinna Larsen è stata per 8 anni l’amante del re spagnolo Juan Carlos. Ora la nobildonna tedesca ha accusato il sovrano di averla minacciata.

ex re juan carlos
L'ex Re di Spagna Juan Carlos I (LaPresse)

Corinna Larsen, anche come Corinna zu Sayn-Wittgenstein (cognome e titolo del secondo ex marito), è stata l’amante dell’ex re spagnolo Juan Carlos per 8 anni, dal 2004 al 2012. La nobildonna tedesca non è certo stata l’unica amane del sovrano, ma sicuramente la più stabile. Secondo l’ufficiale dell’esercito Amadeo Martines, il re avrebbe avuto 5 mila amati come svelato nel suo libro “Juan Carlos: il Re dalle 5000 amanti”. Oggi, a 8 anni dalla fine della loro relazione, Corinna Larsen ha accusato Juan Carlos di Borbone di averla minacciata, dopo il loro addio, tramite gli 007 iberici. La donna, che avrebbe ricevuto 65 milioni di euro per il suo silenzio, è stata coinvolta nelle indagine delle magistratura svizzera e dal fisco spagnolo su un conto bancario ginevrino che farebbe capo all’ex sovrano, su cui è transitata una tangente di 100 milioni di dollari da parte del re saudita Abdullah.

Corinna Larsen vs Juan Carlos: minacce e denuncia di stalking

Tutto è iniziato quando in un’intervista tv l’ex commissario di polizia José Manuel Villarejo ha accusato il generale Felix Sanz Roldan di aver intimato a Corinna Larsen di tenere la bocca chiusa sui maneggi finanziari internazionali di Juan Carlos, quando era ancora re. Di conseguenza l’ex capo dell’intelligence ha querelato l’ex commissario per diffamazione. Corinna Larsen è quindi stata convocata dal tribunale spagnolo e in videoconferenza da Londra ha confermato tutto e ha detto che l’ordine di terrorizzarla perché non parlasse dei segreti di Stato arrivava direttamente dal re. Inoltre, la scorsa estate, la Larsen ha presento al tribunale di Londra una denuncia per stalking nei confronti dell’ex sovrano: “Dopo 8 anni di soprusi, che hanno coinvolto anche i miei figli, non mi resta che intraprendere le vie legali”, ha dichiarato al Daily Mail. Ora la magistratura vuole capire quali fossero le istruzioni a cui doveva attenersi e il suo ruolo nell’appalto vinto da un consorzio spagnolo per la costruzioni della linea ad alta velocità Mecca-Medina in Arabia.

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