Coronavirus, appello Onu/ Il segretario Guterres: “L’Intera umanità è in pericolo”

- Claudio Franceschini

Coronavirus, l’appello dell’Onu: il segretario generale Antonio Guterres ha parlato di una minaccia per tutta l’umanità e lanciato un piano di donazioni per raccogliere 2 miliardi di dollari

Antonio Guterres Onu lapresse 2020
Antonio Guterres, segretario generale dell'Onu (Foto LaPresse)

Due miliardi di dollari per aiutare le nazioni più vulnerabili al Coronavirus. E’ questo il piano lanciato da Antonio Guterres, segretario generale dell’Onu, per combattere la diffusione del Covid-19: ormai la pandemia non riguarda più soltanto l’Europa occidentale, il virus si è espanso in tutto il mondo e, per esempio, è notizia della settimana scorsa la quarantena in cui si è messa l’Uganda. Naturalmente, la diffusione del Coronavirus nei Paesi più poveri è un enorme rischio: mancanza di strutture adeguate, soggetti maggiormente a rischio e dunque possibilità di una mortalità più elevata. Come dunque si apprende dal Palazzo di Vetro, stando al comunicato di Agenzia Nova, Guterres avrebbe lanciato un appello affinchè si possano raccogliere donazioni fino a 2 miliardi di dollari.

CORONAVIRUS, IL PIANO DELL’ONU

“L’intera umanità è minacciata”: così il Segretario Generale dell’Onu ha introdotto il tema delle donazioni. Il piano di coordinamento delle Nazioni Unite prevede una risposta umanitaria a livello globale. Su Televideo si parla anche delle zone nel mondo sulle quali intervenire: Sud America, Africa, Medio Oriente e Asia. Come detto, il tema centrale è quello di proteggere le persone più esposte al Coronavirus: “bambini, anziani, disabili e malati cronici”, perché come ormai è noto il Covid-19 si manifesta in forme molto più pericolose in soggetti con patologie pregresse o sistemi immunitari più deboli. Guterres ha anche voluto chiarificare che “non dobbiamo combattere la pandemia a spese delle altre emergenze”, ed è per questo che l’Onu ha pensato al sistema delle donazioni. Ora, servirà una risposta congiunta da parte di tutti i governi: la speranza è che il Coronavirus in queste zone del mondo venga arrestato quanto prima, o comunque possa essere “controllato” nel migliore dei modi.

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