CORONAVIRUS, BAGARRE IN CONSIGLIO A TORINO/ Rissa totale sull’emergenza Covid

- Fabio Belli

Coronavirus, bagarre in Consiglio a Torino. Rissa totale sull’emergenza Covid, maggioranza fa mancare numero legale in aula.

Comune di Torino
Comune di Torino (LaPresse)
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Nonostante le gravi difficoltà legate all’emergenza coronavirus, presso il Consiglio Comunale di Torino si è sfiorata la rissa totale nella giornata di lunedì. E doveva essere una seduta in cui la città avrebbe dovuto rispondere all’emergenza che da giorni attanaglia il Piemonte, con molte polemiche che avevano coinvolto anche i commercianti: i rappresentanti della città di Torino si sono ritrovati in videoconferenza dopo tre settimane di stop a causa proprio dell’emergenza virus, per fare il punto e sull’amministrazione ordinaria e straordinaria della città. E invece è accaduto di tutto: seppur virtualmente, la maggioranza ha fatto mancare il numero legale in aula su una mozione del consigliere di opposizione Curatella, e portando dunque all’archiviazione della seduta. C’è stato poi un acceso battibecco tra due consiglieri d’opposizione che hanno lamentato il fatto di non poter avere abbastanza tempo a disposizione per riferire sull’emergenza Covid, così come sono volate scintille tra il Presidente del Consiglio Comunale Francesco Sicari e la consigliera Deborah Montalbano, rimproverata per aver preso la parola interrompendo e senza che il Presidente gliel’avesse conferita, con Sicari apparso in grande difficoltà nel mandare avanti i lavori.

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APPROVATA LA SOSPENSIONE DELLA TARI

A inizio lavori una delibera dell’assessore all’Urbanistica Antonino Iaria non era riuscita ad essere votata a causa dell’astensione di Damiano Carretto e Viviana Ferrero, consiglieri del Movimento 5 Stelle e della maggioranza in Consiglio. Uno scenario che, una volta trapelato, ha causato molte polemiche con Torino che si aspettava ben altro comportamento dai suoi Consiglieri in un momento così delicato, considerando anche che la serrata per il coronavirus proseguirà almeno fino a Pasqua e dunque serviranno ben altri livelli di accordi per sostenere la cittadinanza. Compresa la gestione dei fondi che il Governo ha stanziato per le famiglie più bisognose e che anche il Comune di Torino dovrà distribuire tempestivamente. Unico squarcio nella nube del disaccordo, la votazione che ha accordato la sospensione della Tari per le famiglie torinesi, ma sicuramente le premesse non sono buone considerando quanto visto oggi, con la maggioranza che non è riuscita a trovare una linea d’accordo con l’opposizione per marciare in maniera unitaria in questo momento di emergenza nazionale.

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