Coronavirus, “basta sbarchi dalle crociere”/ L’assessore: “Tornino al loro Paese”

- Claudio Franceschini

Coronavirus, “basta sbarchi dalle crociere”: questo l’appello di Alessio D’Amato, assessore alla Sanità della Regione Lazio, in merito agli ultimi avvenimenti registrati nei porti italiani.

Coronavirus crociera lapresse 2020
Coronavirus, fa discutere il tema degli sbarchi dalle crociere (Foto LaPresse)
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Basta sbarchi dalle crociere: l’appello arriva dalla regione Lazio, e dal suo assessore alla Sanità Alessio D’Amato che è intervenuto su un altro tema delicato in tempi di Coronavirus. Quello appunto delle navi da crociera: argomento delicato, e già dibattuto nei giorni scorsi con alcune imbarcazioni che sono state fermate nei porti ma altre che, invece, hanno fatto sbarcare la gente a bordo. Un esempio è quello della Costa Pacifica: partita da Dubai il 14 marzo, ha sbarcato un totale di 2300 passeggeri tra Genova e Civitavecchia, arrivata a La Spezia è stata fatta fermare e 900 membri dell’equipaggio sono rimasti a bordo. La Costa Diadema invece è entrata in porto a Piombino tra urla di giubilo: il sindaco della città, Francesco Ferrari, ha parlato di un suo preciso dovere rispondere positivamente alla richiesta di attracco, considerato che si tratta di una nave battente bandiera italiana e che parte dell’equipaggio è italiana.

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Le rassicurazioni al ministro De Micheli, rispetto al divieto di entrare in contatto con la popolazione di Piombino, evidentemente non sono bastate: in Liguria l’assessore regionale alla Protezione Civile, Giacomo Giampedrone, ha parlato di porti saturi a causa dell’eventuale gestione dei casi di positività al Coronavirus. La Costa Luminosa ha attraccato a Savona facendo sbarcare 49 persone positive (tutti membri dell’equipaggio) che sono stati trasferiti in una località alle porte di Genova con trasporti speciali, mentre altre 120 (sane) sono rimaste a bordo. La situazione è complicata e anche per questo è arrivato l’intervento dell’assessore alla Sanità del Lazio, che ha comunque voluto ricordare il lavoro di assistenza sulle navi e i corridoi sanitari, come misure necessarie per garantire assistenza.

Per il resto però le persone dovrebbero restare sulle navi. “Bisogna smetterla con gli sbarchi dei crocieristi, non è accettabile” ha detto Alessio D’Amato, che ha poi aggiunto che secondo lui la gente dovrebbe tornare nel suo Paese, deve andare via e punto”. L’emergenza è attiva, i numeri sono gravi e dunque è comprensibile usare toni del genere. “Non si possono portare le persone a Roma senza sapere quando se ne vanno, queste persone devono scendere solo con una carta d’imbarco e il piano di volo” ha proseguito l’assessore. Un tema che sarà destinato a far discutere anche nei prossimi giorni.

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