Coronavirus Brasile: 25.697 morti, 414.661 casi/ Asta benefica per torcia Giochi Rio

- Alessandro Nidi

Cresce quotidianamente e vertiginosamente il numero delle vittime e dei contagiati da Coronavirus in Brasile e nascono iniziative solidali per sostenere la popolazione

Mascherina folla Brasile lapresse 2020
La mascherina riduce la trasmissione del Coronavirus? (Foto LaPresse)

Il Coronavirus in Brasile ha fatto registrare fino a questo momento un bilancio davvero terribile: 414.661 i casi di positività riscontrati dall’avvento della pandemia, con 25.697 persone decedute dopo avere scoperto di aver contratto il Covid-19. Nelle ultime 24 ore sono morti 1.086 cittadini, con 20.599 nuovi contagi. Uno scenario emergenziale che, come già verificatosi in molti altri Paesi del mondo (non ultima, purtroppo, anche l’Italia), sta rendendo instabile l’economia statale. Come riportano alcuni quotidiani sudamericani, il virus ha provocato la perdita dell’impiego a 1,1 milioni di lavoratori in landa brasiliani, mentre se si prende come riferimento la sola mensilità di aprile, i posti di lavoro persi sono ben 860mila: un qualcosa che, stando a quanto dichiarato agli organi di stampa dai vertici del ministero dell’Economia, non si verificava da quasi trent’anni a questa parte. Così, stanno sorgendo numerose iniziative solidali, nel tentativo di fornire un aiuto concreto alla popolazione.

CORONAVIRUS BRASILE: TORCIA DELLE OLIMPIADI 2016 ALL’ASTA

Fra queste, è indubbiamente meritevole di menzione quella portata avanti dalla ong “Opere professionali artistiche e sociali” (Orpas) in queste ore, veicolata a pieno regime anche sui social network e che coincide con la messa in vendita della torcia delle Olimpiadi di Rio 2016, con l’intento dichiarato di raccogliere soldi per aiutare gli abitanti di tre favelas di San Paolo, i quali non hanno di che approvvigionarsi in seguito all’esplosione della pandemia. L’obiettivo è dunque quello di raccogliere una somma sufficiente ad acquistare abbondanti quantità di cibo e di prodotti per l’igiene personale. Ai microfoni dei media brasiliani è intervenuto Daniel Faria, il fondatore della ong, nonché uno dei tanti tedofori dei Giochi olimpici brasiliani del 2016: “La pandemia – ha dichiarato – sta mettendo in luce le terribili condizioni di vita nelle favelas e il numero delle persone che ci hanno chiesto aiuto è molto superiore a quello che ci aspettavamo: abbiamo bisogno di 30 tonnellate di cibo”.

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