CORONAVIRUS, CAIRO: “CI VORREBBE MANO DI DRAGHI”/ “Lo Stato deve fare di più”

- Fabio Belli

Coronavirus, Cairo: “Ci vorrebbe mano di Draghi”. “Lo Stato deve fare di più”, il patron del Torino ed editore di RCS chiede più liquidità per imprenditori e cittadini.

urbano cairo 2017
Urbano Cairo (Lapresse)
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Urbano Cairo, Presidente di RCS, del Torino Calcio ed editore di La7, è tornato a parlare dell’emergenza coronavirus in diretta radio su “Un giorno da pecora“. Ed ha evocato un possibile intervento di Mario Draghi, con un incarico di governo diretto per l’ex Presidente della BCE, invocato tra gli altri anche da Silvio Berlusconi negli ultimi giorni. “Draghi è una persona molto competente, su questo non c’è dubbio. Poi non lo so,” con Cairo che si è detto comunque scettico sulla possibilità di cambiare Governo in corsa, anche se un inserimento di Draghi potrebbe essere utile al Paese secondo la visione dell’editore: “Siamo in una fase in cui è fondamentale cercare di avere tutte le intelligenze possibili, e Draghi sicuramente potrebbe dare una mano.” Cairo evoca Draghi non a caso, dimostrandosi decisamente insoddisfatto rispetto a quanto fatto dal Governo finora in termini di interventi a sostegno dell’economia. Secondo il Patron del Torino: “Il Governo non sta facendo quello che deve, deve fare molto molto di più.

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“BUTTARE IL CUORE OLTRE LA SIEPE”

Cairo durante l’intervista a “Un Giorno da Pecora” ha usato il termine “buttare il cuore oltre la siepe” in riferimento all’intervento che il Governo dovrebbe operare.  La necessità per iniziare a impostare una riapertura graduale del Paese, che possa dare sostegno all’economia, riguarda principalmente la tutela degli over 65, che secondo Cairo devono essere mantenuti lontani dai focolai di contagio, mentre le categorie meno a rischio possono iniziare a impostare una ripresa, naturalmente dopo la fine delle misure di quarantena. Cairo sottolinea un punto in particolare per dare forza agli italiani in un momento difficile: “Numero uno, la liquidità. Poi posticipare le imposte: ho visto che hanno posticipato di quattro giorni il pagamento dei contributi, ma quattro giorni cosa sono? Fino a quando non riparte l’economia come fa la gente a pagare i contributi se non si hanno soldi?” Un’iniezione di liquidità che nei Paesi esteri è stata garantita in varie misure, ma che in Italia sembra ci siano difficoltà a fornire in maniera adeguata. Fare un grande piano di opere pubbliche. Il governo deve fare molto di più, 25 miliardi sono niente, 50 miliardi sono niente. In Francia, stanno facendo 300 miliardi,” ha sottolineato Cairo, anche se molto dipenderà anche dalla politica economica europea a livello finanziario, che dovrà sostenere le Nazioni più duramente colpite dall’emergenza coronavirus.

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