Coronavirus è nato in laboratorio cinese?/ Germania nega l’ipotesi di Trump

- Mauro Mantegazza

Coronavirus è nato in laboratorio cinese? Germania nega l’ipotesi di Trump: i servizi segreti tedeschi non sono infatti convinti dall’ipotesi Wuhan.

Coronavirus Trump Merkel
Donald Trump con Angela Merkel (LaPresse)

Il Coronavirus è nato in un laboratorio cinese, anche se in maniera accidentale: questa è la posizione dei servizi segreti degli Stati Uniti, che però sembra non trovare d’accordo la Germania. Un rapporto dell’intelligence tedesca infatti alimenta dubbi circa la ricostruzione americana circa l’origine del Coronavirus: ormai di fatto caduta l’accusa di avere creato il virus in laboratorio, la Cina resta comunque sotto accusa da parte degli Usa perché esso potrebbe essere comunque nato nell’ormai celebre laboratorio di Wuhan, anche se per incidente.

Le fonti dei servizi segreti della Germania avrebbero però idee diverse, almeno secondo quanto ha scritto ieri Der Spiegel. Il segretario di Stato degli Usa, Mike Pompeo, ha ribadito anche nei giorni scorsi che ci sono “buone prove” sul fatto che il Coronavirus sia nato in un laboratorio cinese, sia pure non creato dall’uomo.

I servizi segreti tedeschi tuttavia avrebbero chiesto di rendere disponibili le prove per sostenere questa accusa e ciò non sarebbe stato fatto. Nemmeno Gran Bretagna, Canada, Australia e Nuova Zelanda, che pure fanno parte dell’allenanza “Five Eyes” con gli Usa, sarebbero molto convinti da questa spiegazione.

CORONAVIRUS NATO IN LABORATORIO CINESE? LE ACCUSE TEDESCHE A TRUMP

Di conseguenza, il rapporto preparato per il ministro della Difesa tedesco Annegret Kramp-Karrenbauer da parte della sua intelligence ritiene che le accuse americane siano un modo per sviare l’attenzione dell’opinione pubblica degli Usa dagli errori commessi dal presidente Donald Trump nella gestione dell’emergenza Coronavirus.

I morti americani superano infatti già quota 75.000 e regna ancora l’incertezza sui provvedimenti, fra prudenza e volontà di ripartire per l’economia. Adesso certamente anche questo rapporto è destinato a fare rumore, anche se va detto che gli errori nella gestione dell’emergenza in patria e l’origine dell’epidemia di Coronavirus sono due piani ben distinti.

Potrebbe comunque fare comodo a Trump (secondo l’analisi della Germania) scaricare la colpa quanto più possibile sulla Cina – che dal canto suo non garantisce certo il massimo della trasparenza – soprattutto nell’anno delle elezioni presidenziali, che avranno luogo martedì 3 novembre 2020. Resta dunque al centro dell’attenzione sempre la stessa domanda: come è nato il Coronavirus? A quanto pare, nemmeno i vari servizi segreti hanno le idee molto chiare sull’argomento…



© RIPRODUZIONE RISERVATA