CORONAVIRUS FORMULA 1/ La McLaren taglia gli stipendi: 900 dipendenti in congedo

- Michela Colombo

Coronavirus Formula 1, la Ferrari contro il taglio del budget cap per ogni team. La McLaren taglia gli stipendi: 900 dipendenti in congedo forzato.

Binotto Formula 1
Mattia Binotto, team principal della Ferrari (Foto LaPresse)
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Si corre ai ripari anche nel mondo della Formula 1 dunque: la federazione e i team infatti stanno studiano misure per limitare al massimo i danni dallo stop alla stagione per l’emergenza coronavirus, e come abbiamo visto prima, sono tante le ipotesi sul tavolo. Nel mentre però che si cerca di prendere una decisione che piaccia a tutti c’è chi come la McLaren che non può attendere e ha deciso di intervenire subito, in attesa di scoprire quando e se mai la Formula 1 scenderà in pista per questo 2020. Ecco infatti oggi l’annuncio di un cospicuo taglio degli stipendi: come ci riporta la BBC l’ad Brown ha predisposto il congedo forzato per 900 dipendenti, la cassa integrazione per tre mesi per altri e pure un’importante riduzione dell’ingaggio anche per i due piloti ufficiali, Carlo Sainz e Lando Norris. Una mossa dunque importante che potrebbe fare da apripista per altri team, che come la casa di Woking dovranno affrontare a breve le gravissime conseguenze che la pandemia porterà con sè. (agg Michela Colombo)

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CORONAVIRUS FORMULA 1, VERSO IL TAGLIO DEL TETTO SPESE

Nei box della Formula 1 pure tra Fia, Liberty media e team si sta discutendo, anche in maniera molto vivace, non solo del possibile recupero della stagione 2020, stoppata prima ancora che potesse iniziare per l’emergenza coronavirus, ma pure delle misure da attuare per limitare il più possibile anche le conseguenze economiche che questa sospensione (per il momento senza una data di termine) porta e porterà per tutti i protagonisti del circus. Dopo quindi il rinvio al 2022 del nuovo regolamento, ecco che sul tavolo di discussione vi è al momento l’ipotesi di un nuovo taglio la Budget cap (il tetto spese) già approvato a 175 milioni di euro per ogni squadra. A farsi promotore della misura è la McLaren, che si è fatta portavoce delle piccole del paddock, che certo faranno molta più fatica rispetto ai top team a resistere alle pressioni di questo momento così drammatico. Chi però si è cosa subito contro tale ipotesi è stata la Ferrari di Binotto, che pur concordando sui timori e le preoccupazioni per le conseguenze economiche di questa pandemia da Covid-19, pure vorrebbe evitare un taglio ulteriore del Budget cap.

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CORONAVIRUS FORMULA 1, LA PROPOSTA DELLA FERRARI

Il motivo è ben semplice: la Ferrari infatti, temendo che la riduzione del tetto spese porti alla necessità di licenziare centinaia di dipendenti (e Maranello vorrebbe davvero evitare di lasciare senza lavoro, in un momento così drammatico poi per il paese), propone altresì una soluzione differente. Per la dirigenza della Rossa sarebbe infatti un’opzione migliore quella di “spalmare” i tagli necessari in tante voci separate, riguardanti il lavoro di ogni team, come ben ci riporta oggi il Corriere della sera. Per la casa del cavallino rampante dunque sarebbe meglio cercare di ottenere una “serie di risparmi mirati” e possibilmente diluiti nel tempo: dunque una riformulazione totale del budget cup, più ragionata e con l’obbiettivo di abbassare i costi per esempio di circa 20 milioni per il telaio e l’aerodinamica e di 5-10 milioni per i motori. La proposta è apparsa subito ben convincente per Redbull, mentre in casa Mercedes sono molti i dubbi ancora vivi (il team fa capo a una Casa madre in difficoltà): non piace però agli altri team, specie a quelli di base inglese, visto che in Inghilterra vi sono regole meno rigide per quanto riguarda licenziamenti e tutele dei lavoratori. Inoltre, come ci ricorda il Corriere, la proposta non esalta gli altri team visto che con un “ridimensionamento più marcato accorcerebbe le distanze dalle squadre piò potenti”. Ora la palla va alla Fia, che dovrà pronunciarsi sulle ipotesi messe sul tavolo, e pure in tempi molto stretti.

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